Il giorno dopo il verdetto del Riesame per la vicenda Santamaria Mastella prosegue nella sua reticenza in merito alla esigenza di chiarezza che la città s’attende da lui e dalla sua amminisatrazione. Il Sindaco preferisce il silenzio anche dinanzi alla domanda posta dal collega De Ioanni e si schermisce nell’abitudine, ormai collaudata, della fuga ad oltranza laddove sarebbe invece auspicabile che qualcosa la dicesse.
Ma probabilmente ha poco da raccontare e preferisce attendere gli eventi. Non gli sono serviti a molto i depistaggi sul Papa, il discorso trito sul Centro e neppure il defunto campo largo che pare uscito dai radar e forse nemmeno qualche articolo di stampa corsogli in soccorso.
E c’è da dire che chi gli si oppone sta facendo finora uitilizzo di fioretto. PD, e gruppo consiliare dem si limitano al minimo sindacale. Niente azioni roboanti, almeno per ora, comprensione anche sul calendario del prossimo Consiglio del 30 predisposto dalla Capigruppo dove non si farà alcuna accenno alla questione ma iniziative mirate come la richiesta di una commissione d’inchiesta sulle procedure urbanistiche, come articola il consigliere comunale democratico Francesco Farese.
Resta sullo sfondo la figura di Mastella che svicola, alquanto triste nella coriacea volontà di non considerare l’esistenza di una opinione pubblica che pur esiste e chiede trasparenza