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Avellino| Dolce Vita, aperto il processo a Festa: riuniti i fascicoli rispetto agli altri imputati, a settembre il nuovo collegio

Avellino| Dolce Vita, aperto il processo a Festa: riuniti i fascicoli rispetto agli altri imputati, a settembre il nuovo collegio

24 Aprile 2026 | by Redazione Av
Avellino| Dolce Vita, aperto il processo a Festa: riuniti i fascicoli rispetto agli altri imputati, a settembre il nuovo collegio
Cronaca
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Alla vigilia della presentazione delle liste elettorali parte il processo “Dolce Vita” che vede imputati, per reati che avrebbero commesso nel loro ruolo di amministratori del Comune capoluogo, tra gli altri, l’ex sindaco Gianluca Festa e l’ex assessore Antonio Genovese, oltre ad un ex consigliere ed ex dirigenti del Municipio.

Stamane al Tribunale di Avellino, davanti al collegio presieduto dalla giudice Sonia Matarazzo, con a latere i giudici Fabrizio Ciccone Michela Eligiato, l’udienza che ha affrontato le questioni preliminari e riunito i fascicoli: quello relativo all’ex primo cittadino che ha chiesto il giudizio immediato e quello legato ai 26 coimputati scaturito dal rinvio nell’udienza gup dello scorso novembre.

Non si è entrati nel merito, perché nel frattempo la giudice Matarazzo è stata trasferita al tribunale di Salerno e spetterà ora al presidente del tribunale designare un nuovo magistrato. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 25 settembre. Intanto, gli avvocati della difesa Luigi Petrillo, di Festa, e Marino Capone, dei fratelli Fabio e Diego Guerriero, il primo architetto amico dell’ex sindaco e il secondo ex consigliere, hanno espresso alcuni rilievi sulla presenza di determinati decreti nei fascicoli, richiesta in parte accolta.

A Festa vengono contestati, oltre all’associazione a delinquere, i reati di peculato, per il noto episodio della sparizione del pc in dotazione nella stanza del sindaco, corruzione, falso materiale e falso ideologico. Accuse collegate ai presunti concorsi truccati, le sponsorizzazioni degli eventi e presunte agevolazioni nell’affidamento di gare d’appalto.

La posizione di Genovese, assessore ai Lavori Pubblici e con Laura Nargi anche all’Urbanistica, è collegata ai presunti concorsi truccati, l’accusa è di ricettazione. Secondo la Procura si sarebbe adoperato per consegnare, attraverso terze persone, domande e risposte dei quesiti per le selezioni finite sotto i riflettori ai candidati che avrebbero dovuto superare le prove. Per l’ex assessore anche l’accusa di falso ideologico, contestata ad altri 14 imputati tra i quali l’ex segretario comunale Vincenzo Lissa.

Nelle prossime udienze saranno chiamati i testimoni. Tra questi anche l’ex vice di Festa e poi sindaca di Avellino, Laura Nargi, passata da indagata a teste nel procedimento giudiziario dopo il suo proscioglimento per carenza di elementi idonei a sostenere l’accusa in giudizio.

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