Una domenica spensierata per Clemente Mastella. Per un giorno l’affaire Santamaria, con le sue angosce, può essere messo da parte per fare spazio alla leggerezza per la promozione e relativa festa, del Benevento che al ritmo dei Carmina Burana ha trionfato ed ora si prepara alla Cadetteria.
Non sarà la settimana del tanto atteso ed invocato chiarimento poltico. Il Consiglio di giovedi non prevederà alcun riferimento al caso Santamaria ma non è escluso che dai banchi dell’opposizione non possa sortire una iniziativa clamorosa che sovverta il canonico e blindato ordine del giorno. Ci sarà Mastella? Il rischio che a qualcuno degli azzimati consiglieri di minoranza venga in mente di rompere il gentelement agreement della capigruppo è ipotizzabile, benchè complicato, e allora non è peregrino pensare che, “nell’attesa che si compia la beata speranza” di rompere l’assedio che questa vicenda ha creato, il sindaco se ne stia lontano dalle mura di Palazzo Mosti. Supposizioni, ipotesi.
Nel frattempo dalla piazza del 25 Aprile s’è levato un barlume di contestazione con lo striscione che a molti è sembrato sarcastico, altri non ne hanno colto il sapore. Chi sia stato? Lo striscione era anonimo ma si potrebbe pensare forse ad ambienti anarchici o propal ma si è trattata della prima contestazione pubblica e la destinataria è stata l’assessore Tartaglia Polcini, la meno politicizzata della giunta Mastella, che però era li a rappresentare Mastella che non c’era.
E che di sua sponte non sente l’esigenza del chiarimento, eppure Gennaro Santamaria, come altri dirigenti, sono espressione della sua volontà politica. Perchè la questione è politica, oltre che giudiziaria, e l’opinione pubblica che nonostante tutto c’è ancora ne invoca la trasparenza.