La notizia diffusa dai quotidiani sulla candidatura di Umberto Del Basso De Caro a sindaco di Castelfranco in Miscano è di quelle che fa sobbalzare. Lui, Umberto, il Capataz del PD del Sannio che va ad impegolarsi in un piccolo paese e per giunta per fare il sindaco o peggio ancora il consigliere comunale? “Sono uomo di partito”, ci dice”e un uomo di partito, un dirigente, non guarda al prestigio della carica ma a ciò che conta per il partito e se un mio contributo può essere utile alla causa eccomi, io sono pronto a scendere in campo”.
Ora, per chi conosce De Caro la notizia provoca un certo stupore e forse anche ilarità; Umberto ha sempre detto di non avere alcuna intenzione di porsi a capo di nulla, addirittura in una puntata del Doppio Taglio fece un giuramento solenne di non candidarsi mai alla guida della sua città, ma in realtà è lui e solo e sempre lui che determina la vita del partito a Benevento. S’è sempre definito uomo di retroguardia, da dietro le quinte, sebbene negli ultimi anni le scelte che ha fatto non sono state sempre coronate da successo.
Ha sbagliato strategie e forse anche uomini ma ha fatto i conti col materiale umano di cui disponeva. Ora, di colpo, ecco che arriva questa proposta in prima persona e che lui ha deciso di accettare, a quanto ci ha detto, venerdi scorso e senza scomporsi più di tanto. Lui ovviamente sconfesserà in nuce, come prassi, ma viene da pensare che abbia annusato l’aria e chi più di lui, e abbia deciso di puntare alla presidenza della Provincia in autunno sfruttando il più che possibile scranno sindacale di Castelfranco in Miscano. Sarà la domanda che gli porremo appena possibile e alla quale Lui riserverà l’augusto diniego che il suo aplomb e la sua albagia suggerirà.