Giornata convulsa ma era nelle previsioni quella che s’è vissuta stamattina a Palazzo Mosti. L’affaire Santamaria volteggiava nell’aere della sala consiliare sebbene l’ordine del giorno fosse tutto appannaggio della votazione del bilancio consuntivo. C’erra il sindacoi Mastedlla che ha asistirto senza intervenire alla protesta dell’opposizione, cui s’è aggiunto il PD Cittadino e AVS, è che è salita di tono visto che sono apparsi in aula striscioni deliberatamente rivolti al sindaco e alla sua giunta e che recitavano la parola dimissioni. E quindi non più chiarimento, cosa fino ad ora richiesta senza successo, ma addirittura il passo indietro definitivo davanti alla gravità della situazione.
La protesta è proseguita da basso il Palazzo del Comune. Uno striscione è stato affisso difronte l’ingresso del Municipio vieppiù esplicito rivolto al sindaco di Benevento. Che avrebbe avuto, ma la citazione è de relato, uno scambio con Prifano nell’atto di lasciare Palazzo Mosti. Mastella avrebbe annunciato di volere affrontare i casi giuidiziari che riguardano il PD, cosa per altro non nuova, sancendo ormai la fine di ogni intesa con i piddini del capoluogo. Rosa Razzano
Ad unirsi al coro Giovanna Megna che affonda il dito nella piaga delle commistioni tra burocrazia di Palazzo e politica e cita le convention elettorali ultime con i dirigenti non solo a fiancheggiare la candidatura di Pellegrinio Mastella ma a farsi promotori degli stessi eventi elettorali