Nel bailamme delle contrapposizioni roventi che ormai dilagano in città non fa eccezione una delle questioni più spinose in assoluto del panorama cittadino e cioè quella che inerisce Piazza Orsini. Una piazza che è frutto dello sventramento che Benevento subì a seguoito dei bombardamentio della guerra e che ne segnarono profondamento il suo tessuto urbano. Quell’area che oggi in larga parte è un parcheggio in realtà è un suolo privato che fa capo al Consorzio Cepio, Consorzio Edilizio Piazza Orsini, che gestisce i suoli e che di volta in volta stabilisce col Comune di Benevento degli accordi rinnovati periodicamente.
Uno di questi accordi ha permesso la sosta degli autoveicoli dal 7 gennaio al 14 febbraio 2026 e poi una successiva proroga fino al 30 aprile. Ma non ve ne saranno altre. Anche in questo caso è contrapposizione netta tra l’Amministrazione e l’opposizione e ancora una volta è contro Civico22 che si concentrano gli strali più acuminati. “Arrivano sempre in ritardo, dovrebbero chiamarsi Civico23″, dice sarcastico l’assessore al Patrimonioo Cappa che poi è lapidario.
” La nostra strategia è un’altra ed è già in corso:il restyling del parcheggio del Pomerio; la riapertura del parcheggio di Porta Rufina;la realizzazione del nuovo parcheggio al terminal. Piazza Orsini non diventerà un parcheggio. È stata una parentesi utile, ma tale resta.”. E allora cosa farne? Che fare di Piazza Orsini? Lo chiede Vizzi Sguera, consigliere d’opposizione di Civici e Riformisti, che ripropone il tema che è lungo 80 anni.