Il caso Santamaria continua a evolversi tra sviluppi investigativi e scenari ancora tutti da definire. Al centro, le prossime mosse della difesa e la possibilità che l’ex dirigente del Comune di Benevento, detenuto da 34 giorni nel carcere di Capodimonte, possa decidere di parlare.
Intanto, giovedì 7 maggio, verrà conferito l’incarico a un consulente informatico per effettuare la copia forense dei dispositivi elettronici dell’indagato, in particolare del telefono cellulare e dell’iPad. Si tratta di accertamenti irripetibili, fondamentali per approfondire i contorni della vicenda e acquisire eventuali elementi utili all’inchiesta.
Santamaria è indagato per concussione, mentre gli investigatori proseguono il loro lavoro per ricostruire ogni aspetto della storia.
Sul fronte della difesa, massimo riserbo. L’avvocato Antonio Di Santo, contattato telefonicamente, non rilascia dichiarazioni sui prossimi passaggi, mantenendo il silenzio su una strategia che, al momento, resta tutta da delineare.
Un quadro ancora aperto, dunque, che lascia spazio a diversi possibili sviluppi nelle prossime settimane.