Tutto è iniziato con la liberazione di un’aula da parte di una classe V del Liceo Artistico di Benevento, oggi accorpato alla famiglia dell’I.I.S. Alberti-Virgilio. Un ambiente molto grande, pieno di vecchi banchi, libri e tanti lavori non più utilizzati. Insieme agli alunni l’abbiamo ripulita, scatola dopo scatola. Poi il personale scolastico l’ha imbiancata. Quel giorno non sapevamo ancora che quello spazio sarebbe diventato il cuore pulsante della nostra scuola.
Per magia, aprendo una parete scorrevole che dà accesso al laboratorio di grafica e architettura, è nato Art Lab, il nostro FabLab: un laboratorio di fabbricazione digitale dove studenti e docenti condividono idee, stampanti e scanner 3D, tavolette grafiche, robotica, visori VR, aula immersiva, IA e tanta creatività, sperimentando le discipline STEAM. Un luogo dove la tecnologia è un mezzo per fare del bene e stare insieme!
Nel corso dei mesi abbiamo sperimentato, sbagliato, imparato. Abbiamo costruito oggetti, progettato prototipi, esplorato nuove tecnologie.
Ma la vera svolta è arrivata quando abbiamo conosciuto e‑Nable Italia alla Maker Faire di Roma.
e‑Nable Italia è un’iniziativa che nasce dall’associazione Energy Family Project, un’associazione di genitori e famiglie con bambini che hanno problematiche di agenesia e amputazione degli arti. La loro missione è mettere in contatto le famiglie che hanno bisogno di un device con i volontari che possono fabbricarli grazie alla stampa 3D e donarli. Il loro nome significa “Enabling the Future” – abilitare il futuro. Non vendono nulla: donano!
I nostri ragazzi hanno sentito subito che quella era la direzione giusta. Hanno scelto, in modo autonomo e convinto, di mettere da parte altre attività – persino l’idea di decorare i muri del laboratorio con murales e usare i visori – per dedicare tempo ed energie a e‑Nable.
Hanno studiato i modelli open source, imparato a usare software di tracking, imparato a stampare i componenti, assemblato pezzo dopo pezzo. Mesi di formazione, prove, errori, pazienza.
E alla fine abbiamo realizzato la nostra prima kinetic hand per Giovanni, un bambino di Palermo. È una mano meccanica funzionante, interamente stampata e assemblata nel nostro FabLab: Art Lab.
Quando abbiamo visto il video di lui che muoveva le dita per la prima volta, abbiamo capito che ogni ora spesa in laboratorio aveva senso.
Non siamo partiti da un grande progetto. Siamo partiti da un’aula sporca e da un gruppo di studenti che volevano fare qualcosa insieme. Oggi siamo il primo e‑Nable Point scolastico in Italia, e il nostro FabLab è un luogo dove la tecnologia diventa un gesto d’aiuto.
Ci auguriamo che sempre più scuole possano unirsi alla comunità di e‑Nable e aiutare quante più persone possibili.
Un ringraziamento alla DS Silvia Vinciguerra e alla DSGA Mariagrazia Santarelli che hanno creduto nel progetto, al Referente del FabLab, prof. Fabiano Romano, ma soprattutto a tutti gli alunni che lo animano:
Carletta Sofia, Cioici Alexandar Nicolas, Civetta Sofia, Cuciniello Diego, De Masi Sara, Del Grosso Francesco, Filippella Cristiana, Grande Irene, Groutas Gaetano, Koishi Stella, La Cava Indira Elena, La Frazia Roberta, La Versa Kevin, Pagano Mattias, Parrella Alessandra, Picca Sofia, Pinto Michela Lucia, Principe Salvatore, Renna Vanessa, Ruggiero Noemi, Terranova Martina, Tremigliozzi Giulia
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