Al via la festa Tricolore ad Apice. con Vigorito e Matera. Presidenziali provinciali, Rubano: libertà di voto ai suoi.
Politica
Lo sport apre la Festa Tricolore Provinciale di Fratelli d’Italia ad Apice. Star indiscussa Oreste Vigorito che raccoglie il frutto di una stagione straordinaria che ha visto il Benevento tornare nel calcio che conta. “Il 35% dei tifosi che vengono allo stadio sono della provincia”, dice il patron alla domanda che gli ha posto Roberto Corrado che faceva notare al presidente del Benevento la marea di affetto che lo accoglie ogniqualvolta oltrepassa le mura prettamente cittadine.
Vigorito però entra anche nel contesto del fil rouge di questa prima giornata che è stata incentrata sulle difficoltà che vivono le aree interne e lui, il presidente, piazza lo spunto interessante. Sostanzialmente Vigorito sottolinea che all’epoca della doppia promozione il contesto non colse appieno quelle potenziali opportunità e si augura che questa nuova avventura nella cadetteria possa essere interpretata meglio dalle istituzioni, che il reingresso nel calcio che conta sia foriero di una adeguata risposta da parte di politica e di imprenditoria, un lievito che contribuisca a creare l’indotto.
Aree interne, si diceva. Nel suo intervento il senatore Domenico Matera ha sottolineato che la questione riguarda tutte le istituzioni e tutte le forze politiche, ribadendo la necessità di un lavoro comune per trasformare le potenzialità dei territori in occasioni di crescita. Il senatore ha inoltre richiamato il valore dell’unità del centrodestra come “elemento fondamentale per affrontare le sfide che attendono il territorio, a cominciare dalle elezioni per il Presidente della Provincia”.
E qui tornano le dolenti note a farvisi sentire, parafrasando il Poeta. Se Matera indica in Cataudo, rispondendo ad una intervista al Sannio Quotidiano, il nome da tenere in considerazione per le presidenziali provinciali, a rimarcare come di unità non se ne parli affatto ci ha pensato l’alter ego Rubano che ai suoi fa sapere come in realtà non si siano create le giuste convergenze per eleggere un candidato azzurro e che qualcuno abbia lavorato contro Forza Italia, non svelando chi ma è possibile una deduzione, ma definendo in modo duro queste forze stesse come “sciacalli senza futuro”. Sostanzialmente Rubano da la libertà di voto ai suoi e questo suona un po come il lasciapassare a quegli accordicchi che non solo non realizzano il centrodestra, che non si fa non solo perchè Rubano non ne vede i prodromi, si intende, ma che spianano la strada a quelle forme trasversali di accordi tra apparati di cui abbiamo scritto già in precedenza.
Un guazzabuglio da cui non se ne esce.
Per la cronaca ad aprire i lavori dell’happening apicese sono stati il coordinatore cittadino Filippo Iebba e il vicecoordinatore Saverio Principe, che hanno evidenziato la necessità “di valorizzare i territori, contrastare lo spopolamento e creare nuove opportunità per i giovani”.
Al confronto sulle prospettive di sviluppo delle aree interne, moderato da Giovanni Barretta, Presidente Comitato Tecnico Intergruppo Parlamentare “Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori”, hanno partecipato Giuseppe Fabbricatore, Vice Presidente del Consiglio Regionale della Campania FdI, Luigi Barone, Presidente Eutilia S.p.A., Pasquale Tarricone, Segretario Provinciale Sannita PLD, Mario Ferraro, Rappresentante Regionale FdI per le aree interne. Nel corso della giornata spazio anche allo sport sannita, con la presenza del presidente del Benevento Calcio Oreste Vigorito e la premiazione di giovani talenti del territorio. A chiudere la manifestazione è stato l’europarlamentare Alberico Gambino, che ha richiamato “il valore della compattezza del centrodestra e la necessità di tradurre la stabilità politica in risposte per il Mezzogiorno e le aree più fragili del Paese”
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