Carceri, Sappe: ad Ariano Irpino sequestrati telefoni, droga e armi artigianali
Cronaca
Cinque telefoni cellulari, quattro caricabatterie, cinque cavi USB, 169 grammi di sostanza stupefacente rinvenuta in diverse celle, due punteruoli e un ulteriore telefono recuperato nonostante il tentativo di distruzione da parte di un detenuto sottoposto al regime di sorveglianza particolare del 14-bis. È il bilancio dell’importante operazione di perquisizione straordinaria conclusa presso la terza sezione del vecchio padiglione della Casa Circondariale di Ariano Irpino, condotta dalla Polizia Penitenziaria con il supporto operativo delle unità cinofile.
A darne notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), che evidenzia come l’operazione rappresenti l’ennesima conferma dell’insostituibile attività di vigilanza, controllo e contrasto all’illegalità svolta quotidianamente dal Corpo all’interno degli istituti penitenziari.
«L’esito della perquisizione dimostra ancora una volta l’elevata professionalità, la preparazione e il senso del dovere del personale di Polizia Penitenziaria di Ariano Irpino», dichiara Marcello Bosco, segretario SAPPE della struttura. «L’introduzione e la detenzione illecita di telefoni cellulari, droga e oggetti atti ad offendere costituiscono una grave minaccia per la sicurezza interna ed esterna del carcere. Grazie alla costante attenzione del personale e all’efficace attività di controllo è stato possibile individuare e sequestrare materiale che avrebbe potuto alimentare traffici illeciti, violenze e collegamenti non autorizzati con l’esterno».
Particolarmente significativo il rinvenimento di un telefono cellulare nella cella di un detenuto sottoposto al regime previsto dall’articolo 14-bis dell’Ordinamento Penitenziario. L’uomo ha tentato di disfarsi dell’apparecchio gettandolo nel water, ma gli agenti sono riusciti a recuperarlo. Il dispositivo era munito di scheda SIM e sarà ora oggetto degli ulteriori accertamenti investigativi del caso.
Il Segretario Generale del SAPPE Donato Capece esprime il proprio plauso agli operatori impegnati nell’attività: «Questa brillante operazione conferma, se mai ce ne fosse bisogno, quanto sia fondamentale il ruolo della Polizia Penitenziaria nella tutela della legalità all’interno delle carceri italiane. Gli uomini e le donne del Corpo operano quotidianamente in condizioni spesso difficili e con organici non sempre adeguati, ma continuano a garantire sicurezza, ordine e rispetto delle regole con professionalità e straordinario spirito di servizio».
«I continui rinvenimenti di telefoni cellulari, sostanze stupefacenti e oggetti pericolosi – prosegue Capece – dimostrano come il fenomeno dei traffici illeciti negli istituti penitenziari richieda massima attenzione e strumenti sempre più efficaci di contrasto. Per questo il SAPPE rinnova la richiesta di investimenti in tecnologia, sicurezza e risorse umane, affinché il lavoro della Polizia Penitenziaria possa essere ulteriormente valorizzato e sostenuto».
Il SAPPE sottolinea infine che operazioni come quella portata a termine ad Ariano Irpino rappresentano un presidio fondamentale di legalità e testimoniano concretamente l’efficacia dell’azione di vigilanza e controllo svolta dalla Polizia Penitenziaria a tutela della sicurezza degli istituti, del personale e dell’intera collettività.