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Madonna delle Grazie, gli ambulanti chiedono il ritorno delle giostre in piazza Santa Maria. Stasera gran finale con i fuochi pirotecnici

Madonna delle Grazie, gli ambulanti chiedono il ritorno delle giostre in piazza Santa Maria. Stasera gran finale con i fuochi pirotecnici

3 Luglio 2026 | by Maresa Calzone
Madonna delle Grazie, gli ambulanti chiedono il ritorno delle giostre in piazza Santa Maria. Stasera gran finale con i fuochi pirotecnici
Attualità
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A Benevento non c’è bisogno di aggiungere la parola “festa”. Per i beneventani è semplicemente la Madonna delle Grazie. Un’espressione che, da sola, racchiude una delle ricorrenze più sentite dell’anno, capace di attraversare generazioni e di custodire un patrimonio di fede, memoria collettiva e identità popolare.

Anche quest’anno migliaia di fedeli stanno raggiungendo in pellegrinaggio la Basilica della Madonna delle Grazie, cuore spirituale della celebrazione dedicata alla patrona di Benevento e del Sannio. Un flusso continuo di persone, tra preghiera, devozione e gesti che si ripetono immutati nel tempo, in un dialogo silenzioso tra tradizione religiosa e appartenenza alla comunità.
Ma la Madonna delle Grazie è anche il luogo in cui il sacro incontra il profano. Lungo il viale San Lorenzo e nelle aree dedicate alla manifestazione si rinnova il rito popolare delle bancarelle, dello street food, dei dolci della tradizione e delle specialità locali. Immancabili il torrone irpino e beneventano, le arachidi tostate e quei profumi che, anno dopo anno, diventano parte integrante della memoria sensoriale della città.

Un appuntamento che continua ad attrarre migliaia di visitatori, pur mostrando i segni di un’evoluzione che, secondo molti operatori storici, ne ha modificato in parte la fisionomia. A raccontarlo sono soprattutto gli ambulanti che da decenni animano la festa e che muovono qualche critica nella speranza che per il prossimo anno cambi qualcosa. “Va male, la gente c’è ma si disperde. Bisogna riportare le giostre in piazza Santa Maria, non ha senso dislocarle al Rione Ferrovia, la festa è qui al viale San Lorenzo. Abbiamo pagato 350 euro di stallo per guadagnarne 500, non ne vale la pena”- ha commentato uno dei commercianti.

Una riflessione che pone l’attenzione sui cambiamenti dell’assetto urbano della manifestazione. Il trasferimento delle giostre dalla storica piazza Cardinal Pacca, la “Santa Maria” dei beneventani, verso il quartiere Ferrovia, tra via Grimoaldo Re e via Fatebenefratelli, avrebbe infatti ridisegnato i flussi dei visitatori. Una diversa distribuzione degli spazi che, secondo gli espositori, ha finito per frammentare il percorso della festa, riducendo quella naturale concentrazione di persone che per decenni aveva fatto del viale San Lorenzo il fulcro dell’evento.

È il segno di una tradizione che, come ogni fenomeno sociale vivo, continua a trasformarsi, cercando un equilibrio tra esigenze organizzative contemporanee e memoria storica. Perché la Madonna delle Grazie non è soltanto una ricorrenza religiosa: è un rito collettivo che racconta l’identità di un territorio, il rapporto tra la città e i suoi abitanti, tra devozione e socialità, tra spiritualità e cultura popolare.
Questa sera il gran finale con il tradizionale spettacolo pirotecnico, uno degli appuntamenti più attesi, che illuminerà il cielo di Benevento e potrà essere ammirato da uno dei punti panoramici più suggestivi della città, il Ponte Vanvitelli, conosciuto da tutti come Ponte Calore.
Un finale che rinnova un rito atteso ogni anno, nel segno di una tradizione che continua a custodire il legame profondo tra la città e la sua patrona.

 

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