Il giorno del Question Time a Palazzo Mosti. Mattinata di risposte da parte dell’Amministrazione e su tutte l’interrogazione che sarebbe dovuta essere addotta da Francesco Farese, fresco di paternità, presentata da Giovanni De Lorenzo del gruppo consiliare del PD. La convention elettorale pro Mastella Jr che vide al La Salle Santamaria gran promoter insoeme alla Moretti e alla Matticoli, tutti coinvolti nella indagine che la Procura della Repubblica di Benevento sta mandando avanti da circa due mesi e più.
De Lorenzo chiedeva lumi sulla commistione tra burocrazia di palazzo e politica venuta fuori in modo eclatante in quella circostanza. Il viocesindaco De Pierro, che tra le sue deleghe ha quella all’anticorruzione, s’è mantenuto nei canoni della estrema stringatezza della risposta. Nel documento che ha letto in aula, il vicesindaco s’è smarcato da dichiarazioni al microfono, De Pierro ha rimarcato l’assenza di qualsivoglia illegittimità.
“La manifestazione è stata organizzata, a quanto risulta, al di fuori dell’orario di servizio e si è trattato di una iniziativa personale, nell’ambito dell’espressione di una libera opinione politica”. In sostanza De Pierro non rileva alcuna nota di equivocità, nessuna commistione ma fa rientrare tutto in una più generale libertà di esercizio di elettorato passivo e una libera manifesrtazione del pensiero. Una risposta, quella del vicesindaco, che è stata ritenuta insufficiente da De Lorenzo 