Matematica croce e delizia ma chiave di volta del sapere
La matematica materia ostica, ai limiti dell’idiosincrasia per molti. Eppure la radice greca della parola “μαθηματικά”, nelle molteplici forme lessicali che la lingua di Omero offre sottoforma di sinonimi, sta per apprendimento oppure corredo a rtutto quello che serve per ampliare le conoscenze. E allora per quanto dura possa apparire la matematica, che è parte integrante della cultura classica, è lo strumnento che permette al noos di accedere alla comprensione dell’umana natura.
Tanto è vero che l’impegno che si pone Note di Classe, che organizza il Festival dei Linguaggi Universali con il supporto dell’Università del Sannio e col patrocinio del Conservatorio di Benevento, è proprio quello di instaurare un ponte tra il pensiero logico matematico e le diverse scienze che solo in apparenza possano apparire avulse da ogni forma di contaminazione. E allora medicina, musica, psicologia, addirittura la culinaria hanno molto a che vedere con la sola apperente freddezza dei numeri. Ce lo spiega Mimma Del Sorbo che organizza il Festival che si snoderà da settembre a febbraio
Interlocuzione intersettoriale, dialogo, sviluppo dei saperi. La Rettrice Moreno batte sul punto cruciale che è l’essenza di questa manifestazione: la triangolazione scienza, docenti, discenti.



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