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Parte dal President la sfida “grillina” al Pd

Parte dal President la sfida “grillina” al Pd

21 Febbraio 2016 | by Enzo Colarusso
Parte dal President la sfida “grillina” al Pd
Politica
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Il Movimento 5stelle da ufficialmente inizio alla sua cavalcata elettorale. Lo fa partendo dal luogo simbolo delle campagne elettorali, quell’Hotel President che ha sancito vittorie ma anche sconfitte di candidati nel recente passato. Un President che ha presentato una cornice degna dell’impegno grillino. Che è poi quello di liquidare la vecchia classe dirigente e di proporsi come novità assoluta nello scenario politico cittadino. Trentadue le facce nuove che dovrebbero comporre la lista pentastellata anche se per attendere l’ufficialità si dovrà attendere qualche giorno. Ma al di la di questo al President si è respirata aria di rinnovamento, stando a quello che questa generazione di ragazzi ha in mente di realizzare: un totale cambiamento della classe dirigente e dell’essenza stessa dell’impegno civico per una città morente. Marianna Farese, Vittorio Giangregorio, Gerardo Mercurio e Nicola Sguera. Da questa quaterna sapremo chi sarà il candidato portavoce che rappresenterà il movimento alla plural tenzone di giugno. Chi di questi sfiderà il candidato democratico e quello di destra che il Movimento accomuna in una sorta di Giano bifronte: un risvolto della stessa medaglia. E allora lancia in resta parte l’attacco al Partito Democratico che a Roma come in provincia rappresenta il nemico da battere. “Il potere inutile”, dice Nicola Sguera, dei quattro certamente il personaggio di maggiore rappresentatività, “un potere che pur essendo consolidato non ha prodotto sviluppo ed anzi ha coinciso con la fase di più acuto declino dei territori da quel partito governati. I candidati Lepore e Del Vecchio. Sguera liquida subito il concetto della discontinuità con il passato. “Non c’è assoluta discontinuità, è lo stesso blocco di potere che ha sostenuto Pepe ed ora si orienta verso Del Vecchio”. “Per noi è importante portare avanti il nostro programma”, dice Gerardo Mercurio, “lavoreremo in squadra e agiremo in una casa di vetro farantendo trasparenza massima nei confronti dei cittadini. Non siamo politici di professione, conclude Mercurio, ma saremo in grado di assicurare il pieno servizio e la piena competenza per far fronte ai tantissimi problemi di Benevento”. Per Marianna Farese il Movimento è consapevole della importanza storica dell’impegno che si va a sostenere. ” Il movimento si basa sulla realtà e sull’azione e quel che più conta sulla partecipazione cittadina”, dice la Farese, “quello che andremo a fare è studiare tutti i processi e capire dove incidere”. Marianna Farese prende ad esempio il Malies, elevato ad archetipo della decadenza beneventana. Partire dal Malies, secondo la Farese, è designare idealmente la fase di stacco tra ciò che è stato e ciò che si dovrà realizzare per garantire anni di luce ad una città ripiegata su se stessa. Dal President alla scelta del candidato il passo è breve e non dovremmo attendere troppo tempo. La prossima settimana, con molta probabilità, e con i metodi cari a Grillo e Casaleggio.

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