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Benevento| Dimensionamento scolastico, è’ polemica aspra tra Rocca e Sindacati

Benevento| Dimensionamento scolastico, è’ polemica aspra tra Rocca e Sindacati

1 Gennaio 2018 | by Enzo Colarusso
Benevento| Dimensionamento scolastico, è’ polemica aspra tra Rocca e Sindacati
Attualità
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Il 2018 si apre subito con una polemica in atto tra sindacati e provincia sulla questione del dimensionamento scolastico.  Il Consiglio ha ratificato la delibera presidenziale con sei voti a favore, uno contrario ed uno astenuto. Ora si attende la valutazione della Regione. In sostanza tutto ruota attorno alla questione che si pone in Valle Telesina a proposito dell’istituto  Telesi@ su cui si è aperto lo scontro tra sindacati e Rocca. I sindacati contestano la decisione della Provincia di attribuire ulteriori indirizzi all’Istituto Telesi@ perchè ritengono che si ledano i dettami regionali che impongono di evitare la duplicazione di indirizzi sostanzialmente omogenei sullo stesso territorio. “All’Istituto superiore Telesi@ non manca un indirizzo, ma una sede dignitosa in cui svolgere al meglio la sua già ampia offerta formativa”, fanno sapere Cgil, Cisl, Uil, Snals e Fgu. Una posizione, quella dei sindacati, che è stata censurata in modo acerbo durante la discussione in aula alla Rocca nel Consiglio del 29 dicembre. In quella occasione il consigliere Di Cerbo aveva attaccato i sindacati proprio sulla questione del dimensionamento accusandoli di avanzare un’azione di natura politica con l’intento di  volere incamerare prerogative che invece competono alla Provincia. “Noi abbiamo votato un provvedimento che non voleva in alcun modo essere di danno ad una comunità”, la posizione di Di Cerbo, che poi accusa la Regione di seguire interessi anche di natura diversa da quelli della politica “sebbene Provincia e Regione siano entrambe espressioni del PD”.  Parole forti sostenute dal Presidente Ricci secondo il quale “spesso il Sindacato insegue interessi corporativi laddove ho invece cercato con la mia deliberazione di tenere la barra a favore del territorio”.  Non si è fatta attendere la replica dei sindacati. “È davvero spiacevole ricevere critiche così feroci e immotivate. Forse il Consigliere Di Cerbo è condizionato nelle sue dichiarazioni dalle fibrillazioni dell’avvicinarsi della tornata elettorale, o perchè vuole giustificare il mancato accoglimento dei suoi desiderata da parte dell’Assessore regionale Fortini”. Secondo i sindacati la Regione, “con la scelta contraria alla decisione della Provincia, ha rispettato i dettati contenuti nelle linee guida, coincidenti con quanto espresso al tavolo da parte di tutti i sindacati, del Rappresentante dell’Associazione dei Presidi e dell’Ufficio Scolastico Provinciale, smentendo i desiderata della “politica” del consigliere Di Cerbo”. Chiediamo, concludono Cgil, Cisl, Uil, Snals e Fgu, che l’impegno assunto insieme in Provincia, affinché si sostenga un necessario cambiamento delle regole a livello regionale e nazionale, venga portato avanti in sinergia con gli attori istituzionali, facendo comprendere al nostro territorio ed ai suoi abitanti che solo con il sostegno di tutti le scuole dei nostri territori conserveranno il ruolo e la funzione che hanno avuto per il passato, col superamento delle disuguaglianze, come voluto dalla nostra Carta Costituzionale”.

 

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