L’assemblea del Partito democratico ha eletto segretario Maurizio Martina, attuale reggente, con voti sette voti contrari e tredici astenuti. Un definitivo accantonamento per Renzi? Parrebbe di si ma il “rottamatore” rottamato non sembra essere di questo avviso. Da appuntamento al congresso. “Smettiamola di considerare nemici quelli accanto a noi”, dice Renzi, “ci rivedremo al congresso, riperderete il congresso e il giorno dopo tornerete ad attaccare chi ha vinto”. “Ripartenza non può essere ricostruire un simil Pds o una simil Unione”, ha detto Matteo Renzi all’Assemblea Pd. “Se qualcuno pensa che sia la nostalgia la chiave non coglie la novità”. Insomma, Renzi non sembra avere alcuna voglia di farsi da parte. Intanto nel Sannio si discute sul nuovo corso del PD. Per Fausto Pepe, sindaco del decennato a Benevento, “se Renzi non si arrende il PD rischia di scomparire, ed è un vero peccato. Spero solo che una nuova e motivata classe dirigente ci sostituisca tutti. Una proposta: promuoviamo i giovani democratici a ricostruire il partito e le relazioni con gli italiani, invece che contarci in primarie inutili e dannose”.