Solidarietà piena agli operai forestali del Fortore, costretti da anni a vivere con stipendi che arrivano “un mese sì e dieci no”. Da sempre, la priorità per ogni giunta della Comunità Montana è stata la risoluzione del problema “dei forestali”.
Pochi mesi fa sono stati assunti circa quaranta nuovi operai. Oggi leggiamo che la giunta in carica afferma di trovarsi di fronte a una “totale mancanza di informazioni certe sulla tempistica di erogazione dei fondi necessari da parte della Regione Campania”. Possiamo dunque intendere che la questione non sia più alla portata della Comunità Montana, un ente ormai svilito di ogni funzione, finanche di quella politica.
Gli operai forestali rappresentano l’unica attività di interesse generale per l’area fortorina eppure versano in condizioni precarie da anni. Resta da capire quale futuro si prospetti per i nuovi assunti. Parallelamente, anche l’attività “strategica” per la gestione dell’Area SNAI non vede grosse novità o progetti finanziati.
Eppure, le comunità montane sono nate con l’obiettivo di unire le forze tra più comuni per gestire insieme servizi e risorse che, da soli, non avrebbero potuto sostenere. Funzioni essenziali per reggere l’urto delle questioni che riguardano le aree interne, tanto discusse ma mai concretizzate.
Oggi resta ben poco da fare: i membri della giunta hanno aggiunto una riga al proprio curriculum. Cosa buona sarebbe consegnare le chiavi in Regione e salvare il salvabile. Gli operai forestali o diventano dipendenti regionali, alle dipendenze dirette degli uffici dislocati nelle varie province, oppure resteranno ostaggio delle solite promesse, magari di una nuova giunta.
Rocco Cirocco
Consigliere comunale di Molinara