Sono tre le vertenze sindacali in pieno corso d’opera a Benevento. Per ordine la questione Hanon. Qui è ancora aperto il negoziato tra la vecchia proprietà, l’asiatica Hanon, e la nuova che risponde al nome di Evologystic di Airola. Il disco verde si attende da un momento al’altro ma la fumata bianca per i 60 lavorarori dell’indotto di Contrada Olivala ancora non arriva. L’ultima riunione in Confindustria il 23 gennaio però ha dato qualche parametro positivo e cioè la continuità occupazionale e il mantenimento degli importi dei dipendenti.
C’è da stabilire la ristrutturazione dello stabilimento ormai ex Hanon e di più la dislocazione dei dipendenti nelle diverse sedi di Evologystic tra le province di Benevento e Caserta. C’è da lavorare sulle modalità con cui verrà utilizzata la forza lavoro. Domani prevista l’assemblea dei lavoratori per un primo approfondimento cui seguirà un ulteriore incontro con Evo e con Hanon che tra loro hanno raggiunto l’accordo per il passaggio definitivo.
Capitolo Miocrogame.
Qui il lieto fine non si paventa all’orizzonte. L’ultimo confronto in Confindustria non ha dato esito positivo ma nemmeno c’era da attenderselo. L’azienda di gaming online è irremovibile sulla sua decisione di troncare 14 figure lavorative nonostante la FIOM CGIL di Benevento e la RSA Fiom abbiano chiesto soluzioni alternative anche sulla scorta degli ultimi indicatori di bilancio, relativamente ad un settore che è in continua crescita. “Salvaguardare tutti i livelli occupazionali, con percorsi di formazione-riqualificazione-ricollocazione, rappresenta, per la Fiom, l’unico percorso possibile. Vista la impossibilità di un accordo si andrà in sede istituzionale in Regione e il sindacato chiede che le Istituzioni del territorio facciano blocco e manifestino, come hanno già annunciato di fare, piena solidarietà e sostegno alle Lavoratrici e ai Lavoratori coinvolti nella vertenza.
Capitolo Trotta
Sindacati in rivolta e parlano di nuova “gravissima inadempienza da parte della società che non ha ancora provveduto al pagamento degli stipendi di dicembre ai propri dipendenti, nonostante il Comune abbia regolarmente corrisposto quanto dovuto per il servizio svolto.”
Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti giudicano inaccettabile il comportamento di Trotta e chiamano in causa la politica tutta affinchè “rifletta seriamente sulle conseguenze delle scelte compiute quando si affida un servizio pubblico essenziale a società che, nei fatti, dimostrano di non garantire né affidabilità né tutela dei lavoratori. Come sempre, chiude la durissima nota sindacale, a pagare il prezzo più alto sono i lavoratori, privati del loro diritto fondamentale alla retribuzione, e l’utenza, costretta a subire le conseguenze di una gestione approssimativa e puntualmente inadempiente.”