Gli studenti tra le mura del quartiere ebraico della città di Benevento. È così che ha preso forma l’iniziativa promossa dall’IPSAR “Le Streghe” in occasione del 27 gennaio, Giorno della Memoria: un trekking urbano nel cuore del centro storico, pensato come momento conclusivo di un intenso percorso educativo svolto in aula.
La passeggiata è partita dalla sede succursale dell’istituto e ha coinvolto circa 300 persone tra studenti e docenti, trasformando le strade cittadine in un’aula a cielo aperto. Non un evento estemporaneo, ma il punto di arrivo di un lavoro di consapevolezza profondo e condiviso, volto a rileggere la storia della Shoah attraverso strumenti didattici innovativi e interdisciplinari.
Il Giorno della Memoria, infatti, non è stato vissuto soltanto come ricorrenza commemorativa, ma come occasione educativa per riflettere sui meccanismi dell’odio, della discriminazione e della negazione dei diritti umani, ieri come oggi. Da questa consapevolezza è nato il progetto dell’istituto, sviluppato nelle settimane precedenti attraverso momenti di studio, confronto e dibattito.
L’iniziativa ha preso avvio da una proposta del Dipartimento di Scienze Motorie, che ha offerto una chiave di lettura originale: il ruolo dello sport e del corpo durante il periodo nazifascista, utilizzati come strumenti di propaganda e controllo ideologico, ma anche come luoghi di persecuzione, umiliazione e, in alcuni casi, di resistenza morale. Un approccio che ha permesso agli studenti di comprendere come anche ambiti apparentemente neutri siano stati coinvolti nelle politiche razziali dei regimi totalitari.
L’uscita sul territorio ha rappresentato la fase conclusiva del percorso. Camminare verso i luoghi dell’antico quartiere ebraico di Benevento ha significato partire dalle radici locali per affrontare temi di valore universale, senza alimentare polemiche o schieramenti, ma promuovendo studio, conoscenza e messaggi di pace.
Giunti a destinazione, i docenti hanno guidato le classi in attività di riscoperta e riflessione, rendendo vicoli e monumenti testimoni silenziosi di un percorso educativo che unisce memoria storica e responsabilità civile. Durante la mattinata sono state raccolte anche le testimonianze della professoressa Annarita Del Donno e di una studentessa, che hanno sottolineato il valore formativo dell’esperienza e l’importanza di vivere la memoria come impegno attivo nel presente.
Con questa iniziativa, l’IPSAR “Le Streghe” ribadisce il ruolo centrale della scuola come luogo di dialogo, inclusione e crescita civile, dove la memoria diventa uno strumento indispensabile per abbattere barriere e costruire una cultura della fratellanza universale.

