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Rottamazione-quinquies, la risposta del vicesindaco di Pietrelcina Nicolino Cardone al gruppo “Avanti Pietrelcina”

Rottamazione-quinquies, la risposta del vicesindaco di Pietrelcina Nicolino Cardone al gruppo “Avanti Pietrelcina”

27 Gennaio 2026 | by redazione
Rottamazione-quinquies, la risposta del vicesindaco di Pietrelcina Nicolino Cardone al gruppo “Avanti Pietrelcina”
Attualità
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L’Amministrazione comunale prende atto della richiesta avanzata dal gruppo “Avanti Pietrelcina”, avente ad oggetto la presunta “adesione” del Comune alla cosiddetta Rottamazione-quinquies. Nella stessa richiesta si sostiene, con estrema disinvoltura, che tale misura riguarderebbe automaticamente anche IMU, TARI e altri tributi locali, mediante un semplice atto di adesione dell’Ente.

Tuttavia, non può non rilevarsi come la proposta appaia costruita più come un comunicato politico che come un atto consiliare fondato su un adeguato approfondimento tecnico. Il rischio è evidente: alimentare confusione e aspettative infondate tra i cittadini, utilizzando un tema delicato come quello fiscale per finalità di mera propaganda.

È pertanto doveroso chiarire, in modo netto, che la Rottamazione-quinquies, prevista dalla Legge di Bilancio 2026, non coincide con una adesione automatica degli Enti locali, né tantomeno con una generica cancellazione dei tributi comunali, come superficialmente lasciato intendere.

La misura riguarda esclusivamente i carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, relativi a:

  • imposte derivanti da controlli automatici e formali dell’Agenzia delle Entrate;

  • contributi previdenziali dovuti all’INPS, con esclusione di quelli da accertamento;

  • sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada irrogate dalle Prefetture.

Ne consegue che risulta fuorviante e tecnicamente improprio presentare la misura come una sorta di “rottamazione comunale” estendibile automaticamente a IMU, TARI e tributi locali con una semplice delibera di adesione.

L’articolo 1, commi 102–110, rubricato “Definizione agevolata in materia di tributi delle regioni e degli enti locali”, non introduce alcun condono automatico, ma si limita a riconoscere a Regioni ed Enti locali una facoltà, ovvero la possibilità di valutare – nell’ambito della propria autonomia regolamentare e finanziaria – l’eventuale introduzione di strumenti di definizione agevolata, purché compatibili con la normativa vigente e sostenibili per il bilancio.

È quindi evidente che:

  • non esiste alcuna adesione automatica;

  • non esistono soluzioni “pronte” da approvare con slogan;

  • ogni eventuale misura richiede istruttorie tecniche, valutazioni contabili e verifiche di sostenibilità;

  • occorre garantire il rispetto degli equilibri finanziari dell’Ente, evitando operazioni improvvisate e demagogiche.

L’Amministrazione comunale precisa inoltre che l’Ente sta già procedendo a una analisi puntuale della Legge di Bilancio 2026 e che ogni determinazione sarà assunta solo all’esito delle necessarie verifiche tecniche, con il supporto degli uffici competenti e della Ragioneria, e non sulla base di annunci costruiti per “fare rumore” o inseguire consenso.

La materia tributaria richiede serietà, non semplificazioni; competenza, non slogan; e soprattutto rispetto per i cittadini, che meritano informazioni corrette e non messaggi fuorvianti.

Pertanto, l’Amministrazione ribadisce che ogni eventuale misura di definizione agevolata dei tributi locali potrà essere valutata esclusivamente nel rispetto della normativa vigente, dell’interesse pubblico e della sostenibilità degli equilibri finanziari dell’Ente.

L’Amministrazione continuerà ad operare con responsabilità, rigore e trasparenza, senza prestarsi a narrazioni semplificate che rischiano di trasformare una questione complessa in un’operazione di propaganda.

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