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S.P. 27 Benevento–Apice–Bonito: una strada strategica che chiede sicurezza

S.P. 27 Benevento–Apice–Bonito: una strada strategica che chiede sicurezza

31 Gennaio 2026 | by Redazione Bn
S.P. 27 Benevento–Apice–Bonito: una strada strategica che chiede sicurezza
Attualità
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Riceviamo e pubblichiamo nota stampa di Michele Mesisca cittadino:
“Non vuole essere una polemica, né tantomeno un attacco verso chi amministra o verso gli enti che quotidianamente si occupano della gestione della cosa pubblica.
Quella che segue è una denuncia civile, sentita, e purtroppo condivisa da migliaia di automobilisti che ogni giorno percorrono la Strada Provinciale 27 Benevento–Apice fino a Bonito, al confine con la provincia di Avellino.
La S.P. 27 rappresenta una arteria fondamentale di collegamento per il nostro territorio: è percorsa quotidianamente da cittadini, lavoratori, studenti, mezzi pesanti e, nell’ultimo periodo, anche da numerosi camion impegnati nei lavori dell’Alta Velocità ferroviaria. Un traffico intenso che stride con le condizioni attuali del manto stradale, sempre più compromesse.
Da anni questa strada è interessata da interventi continui per la posa o la riparazione di sottoservizi: condotte idriche, cavi internet, infrastrutture varie. Lavori necessari, certo, ma che troppo spesso lasciano dietro di sé ripristini parziali, asfalto disconnesso, avvallamenti e buche, che col tempo diventano vere e proprie trappole per chi guida.
A peggiorare ulteriormente la situazione, negli ultimi mesi, è il passaggio costante dei camion provenienti dai cantieri dell’Alta Velocità, dai quali – non di rado – cade liquame e fango dovuti alla terra bagnata. Il risultato è una carreggiata scivolosa, pericolosa, dove ogni giorno si registrano uscite di strada e situazioni che mettono seriamente a rischio l’incolumità degli automobilisti.
Non si tratta di fatalità.
Le buche, l’asfalto irregolare, la scarsa aderenza e la mancanza di interventi strutturali rendono la S.P. 27 una strada insicura, non adeguata al volume e al tipo di traffico che oggi sopporta.
Per questo motivo, da cittadino e da automobilista, chiedo con forza che chi è competente prenda in carico con urgenza questa situazione: servono provvedimenti concreti, non più rinviabili, per mettere in sicurezza la strada, programmare una manutenzione seria o valutare un rifacimento adeguato dell’arteria.
La sicurezza stradale non può essere considerata un tema secondario.
Parliamo di vite umane, di famiglie, di lavoratori che ogni mattina percorrono questa strada senza sentirsi tutelati.
Dopo aver mandato un email agli Enti ineressati. Chi vi scrive è Michele Mesisca, automobilista e cittadino di una provincia dove, oggi, non sempre ci si sente garantiti nella propria incolumità. Questa non è una battaglia personale, ma una richiesta di attenzione e responsabilità per un territorio che merita strade sicure, all’altezza delle sfide e degli investimenti che lo attraversano.

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