I Consiglieri Comunali del Comune di Paduli (BN), Rocco Pietro Vessichelli e Ilaria Messere, hanno segnalato una gestione impropria dei materiali di risulta nell’ambito dei lavori di pulizia delle cunette sulla SS 90 Bis.
Il terreno rimosso dalle cunette è stato sistemato a riporto sulle scarpate sovrastanti, nonostante sia potenzialmente contaminato da residui di idrocarburi e metalli pesanti. Tale pratica è inadeguata e potrebbe comportare l’inevitabile scivolamento del materiale all’interno delle cunette stesse alla prima occorrenza di precipitazioni, vanificando l’efficacia dell’intervento.
I Consiglieri Comunali invitano la Società a esercitare una maggiore vigilanza sull’esecuzione dei lavori e a adottare misure correttive per garantire la conformità delle operazioni rispetto alle previsioni del capitolato d’appalto e alle normative vigenti in materia ambientale.
*Testo della segnalazione:*
“I sottoscritti Rocco Pietro Vessichelli e Ilaria Messere, in qualità di Consiglieri Comunali del Comune di Paduli (BN), segnalano alla S.V. che, nell’ambito dei lavori di pulizia delle cunette attualmente in corso sulla SS 90 Bis, è stata riscontrata una gestione impropria dei materiali di risulta.
Nello specifico, tra il km 14 e 15, si è rilevato che il terreno rimosso dalle cunette è stato sistemato a riporto sulle scarpate sovrastanti le stesse, come documentato dalle foto allegate.
Tale pratica appare del tutto inadeguata per le seguenti ragioni:
1. Profilo Ambientale: Il materiale di spurgo delle cunette stradali, essendo potenzialmente contaminato da residui di idrocarburi, metalli pesanti (piombo, cadmio, rame, zinco) e sali fondenti, non dovrebbe essere disperso sul suolo ma gestito come rifiuto e conferito presso impianti autorizzati, previo accertamento della sua natura.
2. Profilo Tecnico-Idraulico: L’adagiamento di terreno sciolto su scarpate con pendenze rilevanti (circa tre metri di dislivello) comporta l’inevitabile scivolamento del materiale all’interno delle cunette stesse alla prima occorrenza di precipitazioni. Ciò vanifica l’efficacia dell’intervento, configurando un potenziale spreco di risorse pubbliche.
Si segnala, inoltre, che non si tratta di un episodio isolato: già alcuni mesi fa, al km 11 circa, lo sfalcio di arbusti è stato gestito con analoga superficialità, abbandonando parte del materiale di risulta nella scarpata a valle.
Tanto premesso, invitiamo codesta Società a esercitare una maggiore vigilanza sull’esecuzione dei lavori nel tratto in oggetto, accertando la conformità delle operazioni rispetto alle previsioni del capitolato d’appalto e alle normative vigenti in materia ambientale.
In attesa di un cortese riscontro in merito alle misure correttive che si intenderanno adottare, porgiamo cordiali saluti.