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Benevento, la Rete per il Rione Libertà avvia la vertenza per il rilancio del quartiere

Benevento, la Rete per il Rione Libertà avvia la vertenza per il rilancio del quartiere

21 Febbraio 2026 | by Redazione Bn
Benevento, la Rete per il Rione Libertà avvia la vertenza per il rilancio del quartiere
Attualità
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Nel testo si denuncia un progressivo degrado sociale, infrastrutturale e culturale che negli anni avrebbe interessato il Rione Libertà, spesso percepito – secondo i promotori – come area marginale o semplice bacino elettorale, anziché come risorsa strategica per l’intero tessuto urbano. L’obiettivo dichiarato non è alimentare polemiche, ma avviare un percorso concreto di riqualificazione, sicurezza e coesione sociale.

Tra le priorità indicate figurano la manutenzione straordinaria delle abitazioni popolari, con gestione trasparente delle risorse derivanti dai canoni, la verifica dell’installazione di ascensori negli stabili di edilizia residenziale pubblica e la mappatura degli appartamenti liberi. Si propone inoltre il trasferimento degli uffici Acer in altri immobili pubblici della zona, per destinare l’attuale stabile alle famiglie aventi diritto, insieme a un piano urgente di interventi su strade, marciapiedi, illuminazione e aree verdi.

Forte l’accento sui servizi di prossimità. La Rete chiede l’attivazione di un presidio ASL nel quartiere, con ambulatori di base e specialistici, e la riattivazione della Guardia Medica per garantire assistenza nelle ore notturne e festive. Tra le richieste anche il ripristino di un ufficio anagrafe decentrato, così da evitare ai residenti, in particolare agli anziani, spostamenti verso la sede centrale per pratiche burocratiche essenziali. Centrale anche la necessità di spazi di aggregazione e cultura, come centri giovanili, biblioteche e sale polifunzionali, per favorire inclusione sociale e promuovere la legalità.

Particolare attenzione è dedicata all’edilizia scolastica. Nel documento si richiama la chiusura di diversi plessi e la situazione della scuola media “Lucarelli”, in ricostruzione da anni, con studenti trasferiti in sedi provvisorie. La richiesta è di accelerare i tempi per il ritorno alla normalità. Si propone inoltre l’ampliamento del tempo scuola, la riduzione del numero di alunni per classe e il potenziamento degli organici, con l’obiettivo di contrastare dispersione e divari educativi.

Sul fronte economico, la Rete propone misure di sostegno al commercio di prossimità attraverso agevolazioni fiscali comunali per chi investe nel quartiere, oltre alla creazione di percorsi formativi professionalizzanti in sinergia con cooperative e associazioni locali, per favorire l’inserimento lavorativo dei giovani disoccupati.

Tra i punti qualificanti vi è infine l’istituzione di un tavolo permanente di confronto tra la Rete, le amministrazioni comunale e provinciale e gli altri attori istituzionali, con l’obiettivo di monitorare l’avanzamento degli impegni e garantire trasparenza. «Il Rione Libertà ha bisogno di fatti concreti, non di promesse», si legge nella conclusione del documento, con cui la “Rete per il Rione” avvia formalmente la vertenza territoriale, dichiarandosi pronta a mobilitarsi per restituire dignità, sicurezza e futuro al quartiere e ai suoi abitanti.

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