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“L’Appia dei Popoli”, Francesco Cascino guida l’audizione al Ministero della Cultura

“L’Appia dei Popoli”, Francesco Cascino guida l’audizione al Ministero della Cultura

27 Febbraio 2026 | by redazione
“L’Appia dei Popoli”, Francesco Cascino guida l’audizione al Ministero della Cultura
Attualità
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Si è svolta oggi presso il Ministero della Cultura l’audizione dedicata al progetto “L’Appia dei Popoli”, illustrato alla commissione attraverso un dossier di 64 pagine. A guidare la presentazione è stato Francesco Cascino, direttore artistico del progetto e già direttore artistico di “Mirabella Città Capitale della Cultura”.

Nel corso dei 35 minuti di intervento, il team ha scelto un approccio improntato all’autenticità e alla sostanza dei contenuti, evitando narrazioni suggestive o strumenti comunicativi di impatto emotivo. La presentazione si è concentrata sulla visione progettuale e sulle prospettive future, nella convinzione che il valore di una candidatura risieda nella sua coerenza e solidità.

“L’Appia dei Popoli” è stato presentato come un progetto capace di riportare serietà e autenticità nelle relazioni sociali e industriali, concependo l’arte non come strumento promozionale ma come leva concreta per generare crescita duratura e dispositivi di conoscenza permanenti.

Parte integrante del progetto sono anche gli artisti Vincenzo Schillaci, Filippo Riniolo e Alessandro Piangiamore, coinvolti attivamente nel percorso culturale e creativo della candidatura. La loro presenza all’audizione ha testimoniato un impegno diretto nella costruzione dei contenuti e delle linee artistiche che caratterizzano la proposta.

Nel corso dell’audizione sono stati evidenziati anche limiti e criticità, in un’ottica di trasparenza e consapevolezza. La commissione, già in possesso del dossier, ha potuto approfondire i contenuti in un confronto pubblico volto a rendere trasparente il percorso di valutazione.

Nei prossimi mesi sono previsti ulteriori workshop a Mirabella, con l’obiettivo di rafforzare il coinvolgimento territoriale e consolidare una rete culturale fondata su competenza, reciprocità e visione condivisa.

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