Circa un centinaio di persone hanno partecipato stamattina a Benevento al corteo transfemminista organizzato in risposta all’appello nazionale di Non Una di Meno a mobilitarsi dopo l’8 marzo. La manifestazione ha portato in strada associazioni, collettivi e cittadini per denunciare tutte le forme di violenza sessista, economica e istituzionale.
Il corteo, promosso dal neo collettivo Officina Transfemminista, è partito dal Terminal Bus di Santa Colomba e ha attraversato diverse strade della città fino ad arrivare in centro, davanti alla Prefettura.
A spiegare il senso della mobilitazione Andre Serino, tra le organizzatrici dell’iniziativa, che ha evidenziato come la giornata rappresenti un momento di lotta e mobilitazione per rivendicare autodeterminazione e libertà dei corpi, denunciando una violenza patriarcale che, secondo il movimento, non può essere considerata un’emergenza ma un fenomeno strutturale.
Tra i presenti anche la consigliera comunale Giovanna Megna, che ha ribadito l’importanza di mantenere alta l’attenzione sul tema della violenza di genere e della tutela dei diritti, sottolineando la necessità di continuare a costruire momenti di confronto e sensibilizzazione, soprattutto tra i più giovani, affinché la cultura del rispetto diventi sempre più diffusa.
La manifestazione si inserisce nel percorso nazionale di mobilitazione del movimento transfemminista che, anche attraverso lo sciopero dal lavoro produttivo e riproduttivo, chiede politiche più efficaci di prevenzione, educazione e contrasto alla violenza di genere. A Benevento la partecipazione di stamattina ha voluto ribadire la volontà di continuare a costruire spazi di confronto e azione collettiva sul territorio.

