Il tempo stringe e bisogna fare presto. L’assioma calza a pennello con la faccenda della ricostruzione della scuola Torre e anche per la Bosco Lucarelli, si intende. La proroga di due mesi rispetto ai tempi che si ritenevano inderogabili del PNRR mette Pasquariello e il suo settore nelle condizioni di lavorare pancia a terra perchè la situazione di arretratezza delle operazioni delle due strutture è molto forte.
“Dovremo fare in modo da non considerare i due mesi in più”, ha detto l’assessore ai LL PP Pasquariello nell’ultima intervista che ci ha concesso, come a voler affermare che cullarsi sulla proroga è esercizio scriteriato e fuorviante. E d’altra parte Mastella, che miete successi in altri ambiti, sui lavori pubblici ha di che irritarsi perchè sa bene come ciò che appare alla vista generale e fa più presa sono le opere terminate, a maggior ragione quelle per le quali s’è assunta una posizione di assoluta intransigenza. E il sindaco vuole lasciare coi risultati raggiunti.
E allora prosegue l’abbattimento della Sala, cominciato qualche giorno fa, e proseguono le installazioni di pilastri, travi e solai prefabbricati negli spazi della Torre ma il ritardo, stimato in cinque mesi, preoccupa anche per la scadenza del 31 agosto. Da qui le affermazioni prive di afflati dello stesso Pasquariello. Che è alle prese anche con i lavori del bando periferie di Piazza Risorgimento che anche per Pasqua non vedranno la fine mentre vanno intensificandosi quelli di Piazzale Vari dove sorgerà un parcheggio.
