Marzo sta terminando e con la fine del mese anche la speranza che a breve possa essere messa la parola fine alla situazione di stallo nel comparto del trasporto pubblico locale. Al 31 marzo scade la proroga con la quale il Comune di Benevento ha imposto a Trotta di garantire il tpl, quella stessa Trotta che al 31 dicembre aveva rassegnato a Palazzo Mosti la volontà di non proseguire le attività a Benevento. Il mancato passaggio anticipato ad Air, così come da accordi raggiunti a Napoli, ad avviso del Comune è da addebitare al mancato riscontro nei termini indicati del 20 febbraio 2026 della documentazione, contenente i dati e le informazioni necessarie e propedeutiche a perfezionare il subentro effettivo nella esecuzione del servizio trasporto pubblico urbano proprio di AIR Campania.
Tale omissione di fatto impedisce l’affidamento del servizio di TPL urbano per il Comune di Benevento alla subentrante Air. Mastella aveva provveduto ad inoltrare la diffida a Trotta a trasmettere “senza indugio” la documentazione necessaria entro e non oltre venerdì 20 marzo pena l’avvio di un’azione a titolo di risarcimento delle somme dovute di danno emergente e lucro cessante. La domanda è: ad oggi 26 marzo Trotta ha provveduto a rispettare i termini della diffida? E più di tutto, cosa sottende a questi ritardi? C’è forse qualcosa che concerne eventuali tagli nel passaggio degli 87 lavoratori alla nuova gestione Air?
Il Comune deve dare risposte ai lavoratori e così pure i sindacati Filt CGIL, Fit CISL, UIL Trasporti e UGL Autoferro che nel frattempo intendono segnalare “la inidoneità di buona parte dei mezzi attualmente impiegati nel servizio cui nessun addebito può essere rilevato nei confronti dell’officina, in quanto mancano sistematicamente pezzi di ricambio indispensabili per la messa in sicurezza dei mezzi. Da tempo registriamo situazioni in cui l’affidabilità e la sicurezza di diversi autobus risultano compromesse, generando difficoltà operative tali da ostacolare il regolare svolgimento del servizio e, in alcuni casi, mettendo a rischio la continuità stessa delle corse. Queste condizioni non solo penalizzano gli utenti, ma espongono gli Operatori di Esercizio a pressioni e responsabilità che non competono loro. Riteniamo necessario ribadire con fermezza che, l’Operatore di Esercizio non può e non deve assumersi responsabilità che appartengono esclusivamente all’azienda.
Una volta che un mezzo viene dichiarato non idoneo o scartato, spetta all’azienda attivarsi per le verifiche tecniche, le riparazioni e la successiva riammissione in servizio. Purtroppo, in più occasioni, per senso del dovere, spirito collaborativo e volontà di garantire comunque il servizio ai cittadini, gli Operatori hanno sopperito a mancanze organizzative che non dovrebbero ricadere su di loro. SEGRETERIE PROVINCIALI Confidiamo in un rapido riscontro e in un intervento concreto volto a ristabilire condizioni di lavoro adeguate e un servizio pubblico all’altezza delle esigenze della comunità”