Si è svolto al Centro direzionale di Napoli l’incontro promosso dalla Regione Campania con i rappresentanti delle sette aree interne – Alto Matese, Alta Irpinia, Cilento Interno, Fortore Beneventano, Sele-Tanagro, Tammaro-Titerno e Vallo di Diano – finalizzato alla definizione operativa dell’intervento “Valorizzazione delle destinazioni turistiche delle aree interne”.
L’iniziativa, del valore complessivo di 4,2 milioni di euro, è stata ammessa a finanziamento dal Ministero del Turismo. La Campania, prima in Italia, ha ottenuto un cofinanziamento di 2 milioni di euro attraverso il Fondo Unico Nazionale per il Turismo, cui si aggiungono ulteriori 2,2 milioni garantiti dal Fondo di Rotazione ex legge 183/1987 nell’ambito dell’Accordo per la Coesione.
Nel corso dell’incontro sono stati definiti i criteri di riparto delle risorse, basati su un modello misto: il 50% delle risorse sarà distribuito in modo uniforme tra le sette aree per garantire un livello minimo omogeneo di finanziamento, mentre il restante 50% sarà assegnato sulla base di due indicatori strutturali, ovvero la densità abitativa (25%) e il tasso di ricettività turistica (25%), con l’obiettivo di riequilibrare l’offerta e rafforzare i territori meno dotati.
Dalla simulazione emerge un’importante dotazione per il Sannio e l’Irpinia: al Fortore Beneventano sono destinati 653.686,79 euro e al Tammaro-Titerno 586.569,15 euro, mentre all’Alta Irpinia andranno 491.043,35 euro. Completano il quadro Cilento Interno (503.812,13 euro), Vallo di Diano (574.677,96 euro), Alto Matese (641.523,16 euro) e Sele-Tanagro (548.687,45 euro).
L’intervento punta a sostenere investimenti per migliorare l’accessibilità e la fruibilità dei luoghi di interesse turistico, valorizzare le destinazioni fuori dai circuiti tradizionali e favorire la destagionalizzazione dei flussi, in linea con gli obiettivi della Strategia Nazionale delle Aree Interne: contrasto allo spopolamento, riequilibrio territoriale, sviluppo sostenibile e inclusione sociale.
Le azioni saranno sviluppate in co-progettazione con gli enti capofila delle sette aree interne e integrate con le rispettive Strategie d’Area, attualmente in fase di completamento.