breaking news

Oggi visita dei Garanti Ciambriello e Mele all’ICAM di Lauro. Un momento di condivisione tra istituzioni, mamme detenute, bambini e volontari.

Oggi visita dei Garanti Ciambriello e Mele all’ICAM di Lauro. Un momento di condivisione tra istituzioni, mamme detenute, bambini e volontari.

2 Aprile 2026 | by Redazione Bn
Oggi visita dei Garanti Ciambriello e Mele all’ICAM di Lauro. Un momento di condivisione tra istituzioni, mamme detenute, bambini e volontari.
Attualità
0
In occasione del Giovedì Santo, il Garante dei detenuti della Regione Campania, Samuele Ciambriello, il Garante provinciale di Avellino Carlo Mele e il cappellano di Lauro Padre Carlo De Angelis, hanno organizzato un significativo momento di solidarietà e vicinanza presso l’ICAM (Istituto a Custodia Attenuata per Madri) di Lauro, attraverso un pranzo, con dolci, regali e uova di Pasqua per i figli delle mamme detenute.
Presenti all’iniziativa la vicedirettrice del carcere di Avellino e dell’ICAM di Lauro,Samuela Scardino e la comandante Tiziana Perrillo, l’area educativa del Carcere ed un gruppo di collaboratrici dei Garanti Ciambriello e Mele.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di umanizzazione della pena, sottolineando il valore del dialogo e della dignità delle persone, in particolare dei più piccoli che vivono una condizione di grande vulnerabilità.” Così il Garante campano Ciambriello in uscita dal Carcere.
 In Italia, attualmente, i dati evidenziano la presenza di 23 madri detenute e 27 bambini ristretti negli ICAM.
Oggi presso l’ICAM di Lauro sono presenti sei mamme detenute, di cui una in stato di gravidanza, insieme a cinque bambini ristretti. Tra le donne, quattro sono italiane e due straniere.
Questi momenti – ha sottolineato il Garante Ciambriello– sono fondamentali per ribadire l’importanza di un sistema penitenziario sempre più attento ai diritti, alla dignità e al futuro dei bambini, che non devono mai essere dimenticati. L’incontro si inserisce nel solco delle iniziative volte a promuovere una maggiore attenzione alle condizioni delle madri detenute e dei loro figli, affinché si possano costruire percorsi sempre più orientati al diritto primario che hanno questi bambini senza colpe a non essere in carcere ed a utilizzare misure alternative per detenute madri, come, case alloggio, case protette.
Continuo a ribadire che in questo istituto vanno potenziate al piú presto figure femminili di agenti di polizia penitenziaria: ci sono solamente 7 agenti donne e 17 maschi!
Conclude il Garante Ciambriello

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *