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Giornata Mondiale dell’Acqua 2026: a Santa Croce del Sannio riflettori su acqua e parità di genere

Giornata Mondiale dell’Acqua 2026: a Santa Croce del Sannio riflettori su acqua e parità di genere

3 Aprile 2026 | by redazione
Giornata Mondiale dell’Acqua 2026: a Santa Croce del Sannio riflettori su acqua e parità di genere
Attualità
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Una mattinata di teatro e approfondimenti ha animato il borgo sannita in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua 2026, quest’anno dedicata dalle Nazioni Unite al legame tra accesso alle risorse idriche e disuguaglianze di genere. L’iniziativa “Giornata Mondiale dell’Acqua 2026: prospettive di genere dal Sannio”, promossa da Paese dell’Acqua APS in collaborazione con ALDA Italia APS, ha richiamato istituzioni, arte, cittadinanza, esperte ed esperti in un confronto che ha intrecciato dimensione locale e scenari globali.

Ad aprire la giornata, è stata la rappresentazione teatrale “Alla fontana. Piccola commedia d’acqua e di paese”, messa in scena presso la Fontana monumentale di Piazza Mercato dall’Associazione Giuseppe Maria Galanti APS. Un momento evocativo, capace di restituire il valore storico e sociale della raccolta dell’acqua, un tempo occasione privilegiata di incontro tra le donne.

A seguire, il Teatro Don Angelo Zeoli ha ospitato il convegno pubblico moderato dalla giornalista di LabTv Maresa Calzone. Dopo i saluti istituzionali del vicesindaco Andrea Sodano, il convegno ha preso il via con una serie di interventi che hanno approfondito il rapporto tra acqua e genere.

Georgia Tramacere, deputata al Parlamento europeo, ha offerto una lettura europea del tema, arricchita da esperienze concrete maturate a livello locale durante il suo incarico da vicesindaca ad Aradeo, nel Leccese. A seguire, Martina Rogato, consulente in sostenibilità e parità di genere, ha sottolineato come a livello globale le crisi idriche gravino soprattutto su donne e ragazze, impegnate nella raccolta dell’acqua, con ripercussioni su tempo, sicurezza e istruzione.

Di grande rilievo anche l’intervento di Libera Esposito, professoressa associata di geologia applicata all’Università degli Studi del Sannio, che ha proposto una lettura storica del rapporto tra donne e acqua, dalle leggende antiche alle scienziate e leader moderne. Carmine Finelli, vicepresidente dell’Associazione Paese dell’Acqua APS, ha poi spiegato come il diritto all’accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari sia sancito a livello internazionale e risulti fondamentale per la parità di genere.

Momento significativo della giornata è stato l’annuncio ufficiale della prossima apertura del Centro di interpretazione delle acque dell’Alto Tammaro. Situato presso Palazzo Vitelli a Santa Croce del Sannio, il centro mira a valorizzare il patrimonio idrico del territorio, inserendosi nel più ampio progetto “Tracce”.

L’evento rientra anch’esso nell’ambito del Progetto locale di rigenerazione culturale e sociale “Tracce” promosso dal Comune di Santa Croce del Sannio e dal Comune di Circello finanziato con la Misura PNRR M1C3 – Intervento 2.1 – Attrattività dei borghi storici. Un’iniziativa che conferma come anche piccoli centri come Santa Croce del Sannio possano inserirsi nel dibattito internazionale su risorse idriche e giustizia di genere.

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