“Voto di scambio politico-mafioso”: il gup del tribunale di Napoli, Carlo Bardari, ha emesso una sentenza di “non luogo a procedere” per Sabino Morano. Per l’esponente del “Carroccio” in Irpinia, all’epoca dei fatti contestati candidato sindaco ad Avellino, insomma, il fatto non sussiste. Caduto lo stesso capo d’imputazione anche per i fratelli Nicola e Pasquale Galdieri, considerati dagli inquirenti ai vertici del nuovo clan Partenio, e per Damiano Genovese. Per questi ultimi, però, arriva il rinvio a giudizio per gli altri capi di imputazione, insieme agli altri 21 indagati. Il processo principale inizierà il prossimo 15 novembre.