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Paziente oncologica trascorre 200 ore su una barella al PS: parla il figlio

Paziente oncologica trascorre 200 ore su una barella al PS: parla il figlio

30 Dicembre 2025 | by Maresa Calzone
Paziente oncologica trascorre 200 ore su una barella al PS: parla il figlio
Cronaca
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Il sindaco di Morcone, Luigino Ciarlo, interviene ancora una volta sui gravi disservizi della sanità locale, condividendo una nuova testimonianza che riporta al centro dell’attenzione le criticità del sistema di emergenza.

Una vicenda emblematica, che riguarda una paziente oncologica di 71 anni, costretta a trascorrere circa 200 ore su una barella del Pronto Soccorso dell’ospedale San Pio.

La donna, arrivata in ospedale il 19 dicembre dopo una crisi epilettica legata a una precedente emorragia cerebrale, è rimasta per giorni in attesa di un trasferimento in reparto o di un esame neurologico.

Dal 20 dicembre, nonostante le terapie e il costante monitoraggio, è stata assistita in un camerone sovraffollato, condiviso con decine di altri pazienti, senza condizioni minime di privacy e dignità.

A denunciare quanto accaduto è il figlio, Alessandro Delli Veneri, che sottolinea di non aver mai chiesto corsie preferenziali, ma di aver scelto di raccontare pubblicamente la vicenda per dare voce a chi spesso non ne ha, soprattutto ai pazienti più fragili.

Il sindaco, pur riconoscendo le difficoltà strutturali della sanità territoriale, aggravate da anni di tagli e dalla carenza cronica di personale medico e infermieristico, ribadisce il massimo rispetto per il lavoro degli operatori sanitari.

Allo stesso tempo, evidenzia come segnalazioni di questo tipo non possano essere ignorate o archiviate come casi isolati, ma debbano servire a smuovere le coscienze e richiamare l’attenzione dei livelli decisionali più alti.

Una testimonianza che si aggiunge a molte altre e che riaccende il dibattito sulle condizioni dei pronto soccorso e sul diritto alla cura e alla dignità dei pazienti.

 

 

 

 

 

 

 

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