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Maxi blitz dei Carabinieri: banda di ladri seriali colpiva anche Benevento e Avellino, 38 arresti

Maxi blitz dei Carabinieri: banda di ladri seriali colpiva anche Benevento e Avellino, 38 arresti

13 Gennaio 2026 | by Redazione Bn
Maxi blitz dei Carabinieri: banda di ladri seriali colpiva anche Benevento e Avellino, 38 arresti
Cronaca
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Un sistema criminale ramificato e altamente organizzato, capace di colpire decine di abitazioni tra Campania e Lazio e di trasformare in poche ore gioielli e contanti in denaro liquido. È quello smantellato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli che, nella giornata odierna, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 38 persone. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Napoli Nord, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli Nord.

Tra i territori maggiormente interessati dall’attività della banda figurano anche le province di Benevento e Avellino, più volte prese di mira dai diversi gruppi criminali, a conferma di un fenomeno esteso ben oltre l’area metropolitana napoletana e capace di colpire anche contesti apparentemente più tranquilli.

Gli indagati sono gravemente sospettati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti in abitazione, ricettazione e truffe aggravate ai danni di vittime in condizioni di minorata difesa. In totale, i capi d’imputazione contestati sono 65.

L’inchiesta prende le mosse da un singolo furto in appartamento avvenuto a Casoria. Da quell’episodio, tra giugno 2023 e ottobre 2024, gli investigatori hanno ricostruito un quadro criminale molto più ampio, incrociando oltre cento notizie di reato denunciate a diverse forze dell’ordine. Un lavoro di analisi che ha permesso di collegare numerosi colpi messi a segno con modalità pressoché identiche anche nel Sannio e in Irpinia, dove i ladri

Secondo quanto accertato, i 38 indagati facevano parte di sette gruppi criminali distinti ma “permeabili” tra loro, spesso legati da vincoli familiari. I sodalizi erano attivi in Campania — nelle province di Napoli, Caserta, Benevento, Avellino e Salerno — e nel Lazio, tra Frosinone e Roma.

Complessivamente sarebbero circa 150 gli eventi delittuosi ricostruiti:

  • 40 furti in abitazione consumati
  • 3 tentati
  • 92 tentativi rimasti incompiuti
  • 8 episodi di ricettazione
  • 3 truffe realizzate con la cosiddetta «tecnica dello specchietto»

Il profitto stimato ammonta a circa 105 mila euro, tra monili d’oro e d’argento, preziosi e denaro contante.

Le batterie di ladri agivano secondo schemi collaudati. Due o tre vedette restavano all’esterno, mentre i complici si introducevano negli appartamenti utilizzando chiavi alterate o universali, capaci di aprire qualsiasi serratura. Quando necessario, le casseforti venivano divelte dai muri con l’uso di un flex.

La fuga avveniva a bordo di auto appositamente modificate, dotate di doppi fondi e scomparti nascosti per occultare refurtiva e attrezzi da scasso. In alcuni casi, per non destare sospetti soprattutto nei centri di Benevento e Avellino, i malviventi si camuffavano da rider di note piattaforme di consegna a domicilio.

Fondamentale era anche la fase di studio delle vittime: sopralluoghi, osservazione delle abitudini quotidiane e scelta degli orari più favorevoli. Ogni gruppo era in grado di pianificare ed eseguire numerosi furti nello stesso giorno.

La refurtiva veniva poi rapidamente “monetizzata” attraverso un ricettatore di fiducia che, secondo gli inquirenti, gestiva dalla propria abitazione un vero e proprio mercato nero di oro e argento, con quotazioni aggiornate quotidianamente.

Accanto ai furti in abitazione, l’organizzazione si dedicava anche alle truffe ai danni di persone anziane, particolarmente diffuse anche nelle aree interne. Con la tecnica dello specchietto, automobilisti soli venivano indotti a credere di aver causato un incidente e costretti a consegnare denaro per danni inesistenti.

Nel corso dell’attività investigativa, 13 persone sono state arrestate in flagranza di reato, mentre 9 sono state denunciate a piede libero. Recuperata anche parte della refurtiva: circa 30 mila euro tra gioielli e contanti.

Un colpo duro, secondo gli investigatori, a un sistema criminale che aveva fatto della serialità, della mobilità sul territorio e dell’organizzazione la propria forza, colpendo senza distinzione grandi centri e province come Benevento e Avellino.

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