breaking news

Reati ambientali, tra i sequestri dei Carabinieri Forestali anche l’impianto di Sassinoro

Reati ambientali, tra i sequestri dei Carabinieri Forestali anche l’impianto di Sassinoro

3 Febbraio 2026 | by Redazione Bn
Reati ambientali, tra i sequestri dei Carabinieri Forestali anche l’impianto di Sassinoro
Cronaca
0

C’è anche l’impianto di compostaggio di Sassinoro, in provincia di Benevento, tra i principali reati ambientali scoperti dai Carabinieri Forestali della Campania nel corso del 2025. L’impianto è stato sequestrato perché il percolato finiva nel torrente Sassinoro, causando l’inquinamento delle acque e la moria di circa 20 quintali di trote di un allevamento ittico.

Il dato emerge dal bilancio annuale dell’attività dei Forestali, presentato ieri alla stampa dal comandante regionale, generale Ciro Luongo. Un anno segnato da un’intensa azione repressiva contro roghi di rifiuti, traffici illeciti e abusivismo edilizio. In totale sono state 14 le persone arrestate in flagranza di reato differita, grazie alle nuove norme introdotte dal Decreto-legge 116/2025 e all’uso delle telecamere di sorveglianza. Tra i casi più gravi, quello dell’incendiario di Caivano, sorpreso a bruciare rifiuti tessili nei Regi Lagni.

Nel 2025 i Carabinieri Forestali hanno contestato 893 gestioni illecite di rifiuti, effettuato 514 sequestri e notificato sanzioni per oltre 959 mila euro. Resta elevata anche l’emergenza dell’abusivismo edilizio, in particolare nel Cilento, dove sono state scoperte lottizzazioni abusive lungo la costa e all’interno del Parco nazionale.

Sul fronte della tutela del territorio e dei corsi d’acqua, i Forestali hanno segnalato 527 reati urbanistico-paesaggistici, con 116 sequestri, oltre a numerosi interventi contro sversamenti inquinanti, occupazioni abusive del demanio idrico e disboscamenti illegali. Importanti anche le operazioni del piano “Rinascita Sarno”, che hanno portato a 41 sequestri su 131 controlli effettuati.

Un bilancio che conferma, ancora una volta, come la lotta ai crimini ambientali resti una delle priorità per la tutela della salute pubblica e del territorio campano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *