La vicenda del tentato femminicidio di Giulia De Luca, a Paduli, continua a scuotere la comunità. La donna è fuori pericolo di vita, ma resta ricoverata in ospedale: nelle prossime ore dovrà essere sottoposta a un nuovo intervento chirurgico per la rimozione di ulteriori frammenti dei pallini esplosi dal fucile con cui il marito, Valentino Salomone, le ha sparato.
Nelle scorse ore l’avvocato della vittima, Gerardo Giorgione, ha fatto visita alla sua assistita, accompagnato dalla sorella di Giulia. Un incontro necessario per formalizzare alcune procedure, ma soprattutto per rassicurare la donna sulle condizioni dei suoi figli.
“Il primo pensiero di Giulia è stato per i suoi bambini”, ha spiegato il legale (intervistato telefonicamente). “Ha chiesto subito di loro e ha voluto sapere come stessero”. I due minori, ha confermato l’avvocato, sono affidati alla sorella della vittima e si trovano al sicuro.
Quella di Giulia De Luca è una storia che va oltre la cronaca nera e restituisce l’immagine di un disagio profondo, spesso annunciato, altre volte sottaciuto. Un malessere che attraversa relazioni fragili, separazioni difficili, solitudini che diventano pericolose.
Il gesto di Valentino Salomone resta atroce e ingiustificabile, ma interrogarsi sulle dinamiche che hanno preceduto l’escalation di violenza è un dovere collettivo, se davvero si vogliono prevenire tragedie simili.
Nelle fasi più delicate di una separazione, soprattutto quando emergono fragilità pregresse, una coppia non dovrebbe mai essere lasciata sola. È qui che entrano in gioco la rete sociale, la comunità, quella solidarietà di quartiere che sembra essersi smarrita. La vicenda seguirà il suo corso giudiziario, come è giusto che sia.
Ma sul piano umano resta una domanda aperta: come intercettare per tempo i segnali che anticipano un dramma?
Perché questa storia, purtroppo, è solo l’ennesimo campanello d’allarme che ci dice che qualcosa, come società, sta andando nella direzione sbagliata. Ed è il momento di fermarsi, capire e trovare soluzioni, prima che sia troppo tardi. Intanto sentito telefonicamente anche il legale difensore di Valentino Salomone, l’avvocato Angelo Leone, emerge che da parte del PM incaricato delle indagini non è stata ancora formalizzata al GIP la convalida dell’arresto, che dovrebbe verificarsi nelle prossime ore e si ipotizza nella giornata di venerdi l’interrogatorio di garanzia dell’indagato.