Il Tribunale di Benevento ha emesso sentenza di non doversi procedere nei confronti di Fragnito V. 45 di Benevento, e Tresca C, 60 anni di San Nicola Manfredi, difesi dall’Avvocato Vittorio Fucci, imputati di sottrazione fraudolenta al pagamento di circa 400 mila euro di imposte.
In particolare i 2 al fine di sottrarsi al pagamento di imposte sui redditi, imposta sul valore aggiunto, di interessi o sanzioni amministrative relativi a dette imposte relativamente a 3 annualità per l’importo pari ad € 392.588,03, compivano plurimi atti fraudolenti, diretti a svuotare la loro società di ogni consistenza attiva ed alienare l’intero compendio attivo ad altra società, quest’ultima di fatto non operativa, e trasferendo fittiziamente la sede in territorio bulgaro, rendendo inefficaci le procedure della riscossione coattiva delle imposte e garantendosi tuttavia la disponibilità degli elementi attivi.
Il processo nasceva dall’indagine nell’inchiesta sui trasferimento in Bulgaria di una serie di imprese che, secondo l’accusa, avevano il fine di sottrarle al pagamento delle imposte e sottrarne i patrimoni al sequestro e a procedure fallimentari e /o esecutive. L’inchiesta era rimbalzata all’attenzione dell’opinione pubblica il 5 maggio del 2022, quando erano stati eseguiti sequestri di beni , anche a carico di Tresca Saverio e Fragnito Valerio, e otto misure interdittive per i reati a vario titolo di associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalità, falso, reati tributari e fallimentari.
Il trasferimento e il mantenimento di imprese in Bulgaria avveniva soprattutto nelle città di Sofia e Plovdiv. Una volta all’estero, le società sarebbero apparse ancora operative e solvibili, attraverso l’accensione di conti correnti che in realtà non sarebbero stati movimentati. In questo modo sarebbe stato consentito agli imprenditori di continuare di fatto ad operare in Italia con neo costituite imprese con lo stesso oggetto del clone estero.
Oggi il Tribunale di Benevento ha emesso sentenza di non doversi procedere nei confronti degli imprenditori Valerio Fragnito e Tresca Saverio, difesi dall’Avvocato Vittorio Fucci.