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Mercogliano, truffa del finto maresciallo: tre arresti, denunciato un giovane complice

Mercogliano, truffa del finto maresciallo: tre arresti, denunciato un giovane complice

10 Aprile 2026 | by redazione
Mercogliano, truffa del finto maresciallo: tre arresti, denunciato un giovane complice
Cronaca
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Continua senza sosta l’attività dei Carabinieri per contrastare il fenomeno delle truffe ai danni delle fasce più vulnerabili. I militari della Sezione Operativa della Compagnia di Avellino hanno arrestato in flagranza due uomini e una donna, ritenuti responsabili di una truffa ai danni di un anziano di Mercogliano.

Si tratta di una coppia 50enne e di un 19enne, tutti originari di Napoli e già noti alle forze dell’ordine. Nel pomeriggio di ieri, la vittima è stata contattata telefonicamente da un soggetto che, fingendosi un maresciallo dei Carabinieri, ha raccontato di un presunto incidente stradale causato dal nipote, chiedendo con urgenza denaro e gioielli per evitargli conseguenze giudiziarie.

L’anziano, ricordando le campagne di sensibilizzazione promosse dall’Arma, ha intuito il tentativo di raggiro e ha immediatamente contattato il 112, segnalando i propri dubbi alla Centrale Operativa di Avellino.

È scattato così un rapido intervento: i Carabinieri, anche in abiti civili e con il supporto delle pattuglie della Sezione Radiomobile, si sono appostati nei pressi dell’abitazione della vittima, monitorando i movimenti sospetti.

Poco dopo, l’anziano è uscito per incontrare il sedicente incaricato della consegna di un plico contenente denaro e preziosi per un valore superiore ai 5mila euro, necessari – secondo i truffatori – per ottenere il rilascio del nipote.

Nel momento dello scambio, uno dei malviventi è stato bloccato dai militari in borghese, mentre gli altri complici sono stati fermati poco dopo a bordo di un’auto a noleggio parcheggiata nelle vicinanze.

Condotti in caserma, tre soggetti sono stati arrestati, d’intesa con la Procura della Repubblica di Avellino, per il reato di truffa aggravata in concorso e trattenuti in attesa del rito direttissimo. Per il più giovane è scattata invece la denuncia in stato di libertà.

Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare eventuali responsabilità in episodi analoghi avvenuti in provincia. Determinante, ancora una volta, si è rivelata la prontezza della vittima e l’efficacia delle attività di prevenzione e informazione svolte dall’Arma dei Carabinieri.

Il Comando Provinciale ricorda l’importanza di adottare semplici regole per difendersi dalle truffe: non fidarsi di richieste di denaro legate a presunte emergenze familiari, contattare direttamente i propri cari e segnalare immediatamente ogni situazione sospetta al 112 o al più vicino comando.

 

 

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