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Cronaca

“Sistema Caprio”, Procura S.Maria CV chiede il rinvio a giudizio per 54 persone

La Procura della Repubblica di Santa Maria Cv ha chiuso le indagini sull’inchiesta denominata “Sistema Caprio” e che vede coinvolti diversi membri della famiglia di imprenditori, i Caprio per l’appunto, per i quali la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio. Un cartello di aziende formalmente diverse ma riconducibili a un unico centro decisionale, il sistema facente capo ai tre fratelli imprenditori Francesco, Luigi ed Ubaldo Caprio, originari di Casal di Principe, che secondo la Procura sammaritana sarebbero a capo di una organizzazione il cui scopo era quello di aggiudicarsi quanti più appalti pubblici possibili attraverso influenze illecite e distribuzione di tangenti, pilotando le nomine dei componenti delle commissioni di gara, indirizzando la scelta verso quei professionisti compiacenti, annientando la concorrenza. La Procura ipotizza i reati di turbata libertà degli incanti e corruzione.

Cinquantaquattro le persone coinvolte a vario titolo tra imprenditori, professionisti, dipendenti e funzionari pubblici; per 32 indagati l’ufficio inquirente ha chiesto misure cautelari, 13 in carcere, 16 domiciliari e tre divieti di dimora in Campania, rigettate però dal Gip del tribunale di Santa Maria Mauro Bottone, che ha si riconosciuto la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza e dunque del “sistema Caprio”, ma non le esigenze cautelari per l’eccessivo tempo trascorso dai fatti, che risalgono agli anni 2019-2023.

Tra le persone delle quali la Procura chiede il rinvio a giudizio spicca il sindaco di Paduli Domenico Vessichelli che da parte sua repinge ogni addebito. “Esprimo profonda amarezza nel constatare il mio coinvolgimento in una vicenda giudiziaria rispetto alla quale rivendico la mia totale e assoluta estraneità”, dice il sindaco di Paduli. “Affronto questa fase con la serenità propria di chi sa di aver sempre agito nella legalità, dice il sinbdaco che è anche presidente del consorzio Asi

Nell’inchiesta figurano anche nomi di altri sanniti. Quello per esempio dell’Architetto Luigi Sgueglia imprenditore assai noto in città, titolare di molte aziende e della CIMA Srl che insieme alla “Imprenditori Sanniti Insieme SRL”, acquistò parte dell’immobile della ex Banca d’Italia di piazza Risorgimento, ora sede di Confindustria Benevento e di Ance Benevento, curandosi di provvedere ai lavori di ammodernamento attraverso un’altra delle sue aziende, la Mastio Srl. e anche la scuola Bosco Lucarelli.

 

 

 

 

 

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