San Giorgio del Sannio si è fatto teatro, il 30 e 31 agosto, della diciottesima edizione del Premio Internazionale Giornalistico e Letterario “Marzani”, promosso dall’associazione “Campania Europa Mediterraneo” presieduta da Enzo Parziale.
Un evento che va ben oltre la mera celebrazione del talento: è un grido silenzioso ma potente, un inno alla pace che si leva dalla cultura e dal giornalismo per attraversare le coscienze. A condurre le due serate, dense di emozione e riflessione, i giornalisti Teresa Simeone e Achille Mottola.
Protagonisti, volti e voci del nostro tempo: giornalisti, scrittori, diplomatici, esponenti delle istituzioni e della cooperazione internazionale. Tutti riuniti in un momento di condivisione autentica, all’ombra della tragedia di Gaza, al centro del dibattito, del ricordo, della denuncia.
Emozionante e poetica, la performance della musicista Eduarda Iscaro – tra i premiati di quest’anno – è stata un omaggio struggente ai bambini e ai giornalisti caduti nei conflitti ancora in corso. Le sue note hanno attraversato la piazza come un sussurro di speranza in un mondo troppo spesso cieco al dolore.
Sul balcone della terrazza Marzani, la bandiera palestinese ondeggiava lieve nel vento, simbolo muto ma eloquente di un genocidio che non conosce tregua. Dal pubblico, più volte si sono levati cori commossi: “Free Palestine”, un appello corale alla fine delle ostilità, al diritto alla vita, all’applicazione dei diritti umani.
Apice emotivo dell’evento, l’intervento di Padre Ibrahim Faltas, frate francescano noto per il suo ruolo di mediatore durante l’assedio alla Basilica della Natività di Betlemme nel 2002. Un uomo di pace che ha trasformato il dialogo in strumento di salvezza e continua, oggi, a farsi portavoce di progetti dedicati ai giovani e ai bambini, nel segno della solidarietà e dell’educazione.
Il Premio Marzani 2025 si conferma così non solo riconoscimento al valore della parola scritta e raccontata, ma anche spazio sacro di testimonianza, memoria e impegno civile. Un faro acceso nel buio dell’indifferenza.
Tra i riconoscimenti istituzionali:
S.E. Issa Kassissieh, Ambasciatore dello Stato di Palestina presso la Santa Sede;
S.E. Mohamed Khelifi, Ambasciatore della Repubblica Democratica e Popolare d’Algeria in Italia;
l’On. Ing. Adnan Al Sawair, già parlamentare del Regno Hascemita di Giordania;
e il Dott. Giuseppe De Carolis di Prossedi, Presidente Emerito della Corte di Appello di Napoli.
Tra i protagonisti del mondo dell’informazione e della cultura:
il Dott. Hamid Masoumi Nejad, giornalista della TV nazionale iraniana;
la Prof.ssa Aglaia Mc Clintock, docente Unisannio, giurista e scrittrice;
il Dott. Claudio Coluzzi, giornalista d’inchiesta e responsabile della redazione de Il Mattino di Benevento;
e la Dott.ssa Eduarda Iscaro, cantante e attrice, premiata per la sua esplorazione musicale delle culture mediterranee, la cui performance ha commosso il pubblico, dedicata ai bambini e ai giornalisti caduti nei conflitti.
Non sono mancati i riconoscimenti alla letteratura:
Totò Cascio, attore e scrittore, per il suo libro “La gloria e la prova. Il mio Nuovo Cinema Paradiso”;
Andrea De Simone e Tonino Scala, per il romanzo “Il Giovane Berlinguer”;
Giancarlo Vitagliano, per la sua narrativa tra cronaca e immaginazione;
Gioconda Fappiano, per il volume “Terre di passaggio”, testimonianza femminile tra storie e migrazioni.
A essere premiati anche l’impegno sociale e culturale del Dott. Francesco Nardone, di Futuridea, per il lavoro nelle aree interne del Mezzogiorno; e quello dell’Avv. Luigi Diego Perifano, presidente provinciale L.I.D.U., per la sua azione a tutela dei diritti umani.
Due premi speciali alla memoria hanno infine voluto onorare figure di alto profilo culturale e umano:
il Prof. Andrea Zoppoli, per il libro “Lettera aperta a Giorgia Meloni e Elly Schlein sul fascismo e sul comunismo”;
e il Prof. Mario Raffa, innovatore, docente di ingegneria economico-gestionale, maestro di cultura d’impresa e sostenitore della conoscenza come motore di progresso.