È una festa dei sensi e dell’anima quella che attraversa borghi e colline tra Irpinia e Sannio. “Irpinia Terra di Mezzo – Incontra il Sannio”, in collaborazione con il Festival Sete Sóis Sete Luas, porta in scena il volto più autentico delle aree interne: sapori, suoni, tradizioni, raccontati attraverso concerti, incontri e salotti enogastronomici.
Sei i comuni coinvolti: Salza Irpina, Torrioni, Montefusco, Santo Stefano del Sole, Pietradefusi e San Giorgio del Sannio. Una rete di borghi che, per la prima volta, si unisce in un’unica narrazione culturale e identitaria, capace di superare i confini amministrativi per ritrovare un’appartenenza comune, fatta di storia, musica popolare e saperi contadini.
A Torrioni, nel weekend appena trascorso, l’atmosfera si è tinta dei colori intensi dell’Andalusia. Piazzetta Lombardi, trasformata per una sera in un tablao sotto le stelle, ha ospitato uno spettacolo di flamenco che ha incantato il pubblico. Protagonista, il celebre bailaor e coreografo Jesús Gil Fernández, accompagnato dalla voce profonda di Davìd Bastidas Mesas e dalla chitarra avvolgente di José Almarcha.
Un evento gratuito, aperto a tutti, dove la potenza evocativa del flamenco ha reso vibrante l’intera piazza. Una danza che non è solo movimento, ma linguaggio dell’anima: fusione di ritmo, canto e passione, capace di esprimere contemporaneamente dolore e gioia, radici e libertà.
Nato dal crocevia di culture che segnarono il sud della Spagna, il flamenco è patrimonio immateriale dell’UNESCO. Con le sue melodie struggenti e le sue coreografie viscerali, trova risonanze profonde nella tradizione partenopea, pur restando irriducibilmente unico. È arte che racconta l’esistenza, l’amore, la nostalgia, in una continua tensione emotiva che scuote e rapisce.
E così, sotto il cielo dell’Irpinia, il ritmo dello “zapateo”, il canto e il suono della chitarra hanno parlato una lingua universale, unendo il Mediterraneo in un abbraccio fatto di musica.