breaking news

Auditorium San Vittorino: Padre Ibrahim Faltas ospite della serata di beneficenza per i bambini della Terra Santa

Auditorium San Vittorino: Padre Ibrahim Faltas ospite della serata di beneficenza per i bambini della Terra Santa

18 Febbraio 2026 | by Maresa Calzone
Auditorium San Vittorino: Padre Ibrahim Faltas ospite della serata di beneficenza per i bambini della Terra Santa
Cultura
0

Una serata di intensa partecipazione e profondo significato umano quella che si è svolta ieri sera all’Auditorium San Vittorino di Benevento, dove la città ha risposto con convinzione all’invito alla solidarietà in favore dei bambini di Gaza e della Terra Santa.
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione di Comunità di Benevento insieme al Conservatorio Nicola Sala, all’Associazione Europa Mediterraneo (presieduta da Enzo Parziale) e alle associazioni MondoMagico e Generidea, ha unito testimonianza e musica in un percorso dedicato alla pace. Un progetto dal forte valore sociale, il cui ricavato sarà interamente devoluto ai progetti a sostegno dei più piccoli nei territori martoriati dal conflitto.
Cuore della serata, l’intervista-racconto a Padre Ibrahim Faltas, direttore delle 18 scuole della Custodia di Terra Santa, da anni impegnato nel dialogo e nella solidarietà concreta verso i bambini che vivono quotidianamente il dramma della guerra. Le sue parole, intense e misurate, hanno attraversato la sala in un silenzio carico di emozione.

I bambini non hanno colpe – ha ricordato – eppure sono quelli che pagano il prezzo più alto. A Gaza come in tutta la Terra Santa manca tutto: sicurezza, serenità, futuro. Ma non deve mancare la speranza. E la speranza passa anche attraverso gesti come questo. Padre Ibrahim ha sottolineato l’importanza della scuola come presidio di normalità e di pace: Educare significa costruire ponti. Ogni contributo, ogni attenzione, è un seme di pace. I bambini sia musulmani  che cristiani, ogni mattina iniziano la giornata scolastica allo stesso modo: recitando la preghiera di San Francesco “Signore fa’ di me uno strumento della tua paceè con questo sentimento che costruiamo la civiltà del futuro- ha affermato padre Ibrahim.

Un racconto che ha toccato la sensibilità di tutti i presenti, rendendo tangibile una sciagura umanitaria che rischia, nel frastuono delle notizie, di diventare distante. Parlare di ciò che accade significa non dimenticare chi soffre. Significa tenere accesi i riflettori su una tragedia che interroga le coscienze.

Alla serata hanno preso parte le autorità cittadine e istituzionali: il sindaco di Benevento Clemente Mastella, il prefetto Raffaela Moscarella, il direttore del Conservatorio Giuseppe Ilario, il presidente Nazzareno Orlando e il presidente della Fondazione di Comunità Angelo Moretti. Una presenza che ha testimoniato l’unità della comunità sannita attorno a un progetto di alto valore morale.

Dopo l’intervista, la musica ha dato voce alle emozioni: i maestri e gli allievi del Conservatorio Nicola Sala hanno offerto un concerto intenso e partecipato, suggellando una serata in cui arte e impegno civile si sono intrecciati in modo armonioso.

Non solo un contributo economico, dunque, ma un gesto collettivo di responsabilità e vicinanza. La risposta del pubblico, numerosa e sentita, ha dimostrato che le persone sanno farsi comunità quando si tratta di difendere i più fragili.

Una serata che ha ricordato a tutti che la pace non è un’astrazione, ma una costruzione quotidiana fatta di scelte, attenzione e memoria. Perché parlare di Gaza, raccontare il dolore dei bambini della Terra Santa, significa non voltarsi dall’altra parte.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *