Mercoledì 15 aprile 2026, alle ore 18:30, la Fondazione Gerardino Romano, presso la propria sede di Piazzetta G. Romano 15, ospiterà l’architetto Mariano Nuzzo, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento, per la presentazione del volume “I delitti contro il patrimonio culturale”, pubblicato da Il Menabò Editore (2026).
L’evento, organizzato in collaborazione con il Club per l’Unesco di Caserta, sarà introdotto dalla professoressa Maria Teresa Imparato, presidente della Fondazione Gerardino Romano, e dalla professoressa Jolanda Capriglione, presidente del Club per l’Unesco di Caserta. Dialogherà con l’autore il professor Felice Casucci, socio fondatore della Fondazione Romano e giurista esperto in attività culturali.
Il volume “I delitti contro il patrimonio culturale”, curato dall’architetto Mariano Nuzzo, si configura come un manuale operativo focalizzato sulla protezione giuridica dei beni culturali in Italia. Nello specifico, il testo analizza le fattispecie di reato introdotte o modificate dalla Legge 9 marzo 2022, n. 22, che ha inserito nel codice penale un nuovo titolo interamente dedicato ai delitti contro i beni culturali. Tra questi, vengono approfonditi reati quali la distruzione, il deterioramento, il deturpamento, l’imbrattamento e l’uso illecito di beni culturali o paesaggistici.
Grazie al riscontro positivo ottenuto, il volume si presenta come una guida pratica per chi opera nel settore, in particolare per i funzionari della Pubblica amministrazione e per gli organi inquirenti, offrendo strumenti utili per l’interpretazione sistematica delle norme e per l’applicazione delle sanzioni, con particolare attenzione alle strategie da adottare per ridurre i rischi connessi a tali ambiti.
Mariano Nuzzo è Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento, con una consolidata esperienza nella tutela, valorizzazione e gestione del patrimonio culturale e nel dialogo tra patrimonio storico e pratiche contemporanee. Architetto con formazione interdisciplinare in architettura, storia dell’arte e scienze politiche, ha maturato una solida esperienza scientifica e curatoriale attraverso attività di ricerca, didattica e direzione culturale.
Giornalista dal 2009, è autore di numerose pubblicazioni e direttore della rivista scientifica Monère, contribuendo al dibattito critico sui temi della conservazione, della tutela e del rapporto tra patrimonio e contemporaneità. Nel corso della sua carriera ha svolto attività di coordinamento e responsabilità in progetti complessi nel settore dei beni culturali, tra cui il ruolo di componente della Segreteria tecnica del Grande Progetto Pompei, esperienza significativa per la gestione integrata di interventi su scala internazionale e per il confronto tra conservazione e valorizzazione.
Ha diretto istituzioni culturali e di ricerca, tra cui il Parco di interesse regionale della “Dea Diana” e l’Ente di Ricerca Laocoonte, promuovendo iniziative di valorizzazione territoriale e progetti culturali interdisciplinari. È professore a contratto di Restauro architettonico presso l’Università di Ferrara, dove attualmente insegna Storia della tutela alla Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio, ed è professore incaricato per chiara fama di Restauro architettonico presso il Dipartimento di Architettura dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”.
Nel corso della sua attività professionale ha condotto numerosi restauri nel campo dei beni architettonici e nel settore dell’archeologia, ricoprendo anche il ruolo di RUP in importanti lavori nell’ambito dei beni culturali. Ha inoltre conseguito un Master di II livello in Management e Politiche della Pubblica amministrazione presso la LUISS di Roma e il corso post-lauream in “Tutela del patrimonio culturale, conoscenza storica e diagnostica scientifica per il contrasto alle aggressioni criminali”, in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e il Ministero della Cultura presso l’Università Roma Tre.
Dal 2023 al 2025 ha guidato anche la Soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Napoli, consolidando competenze nella programmazione culturale, nella gestione di istituzioni e del sistema museale, promuovendo progetti di valorizzazione del patrimonio e rafforzando le collaborazioni tra enti pubblici e privati, favorendo processi innovativi di fruizione e tutela dei beni culturali.