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Vico Noce s’illumina di una luce che solo l’arte sa accendere

Vico Noce s’illumina di una luce che solo l’arte sa accendere

27 Febbraio 2026 | by Redazione Bn
Vico Noce s’illumina di una luce che solo l’arte sa accendere
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L’arte non vive nei musei, vive negli incontri, nelle parole scambiate davanti a un’opera, nello sguardo di chi si ferma e riconosce qualcosa di sé in un colore, in una forma, in un silenzio scolpito nella pietra”. È la sintesi della serata inaugurale dello spazio espositivo “il bello d’ogn’Arte” di Eccellenze Sannite®, con la presentazione del progetto “Vico Noce, il cuore di Benevento Città d’Arte”. Un percorso suggestivo tra creatività e relazioni umane. Una serata in cui l’arte è diventata occasione d’incontro, confronto e riflessione tra artisti, stakeholder e comunità locale. Ospite d’eccezione S.E. il Prefetto di Benevento, dott.ssa Raffaela Moscatella.

“Funzione primaria della progettualità – è stato sottolineato da Giuseppe Chiusolo, promotore dell’iniziativa – è far conoscere ed apprezzare l’arte contemporanea sannita, la ricerca artistica, la sperimentazione di nuovi linguaggi e al contempo favorire nuove relazioni ed occasioni d’incontro”. A rendere il suggestivo vicoletto “patrimonio generativo da abitare e da animare” una selezione di tele con tecniche miste, fotografie d’autore e sculture in marmo rosso Vitulano di riconosciuti Artisti sanniti, Vincenzo Marsico, Mario Ferraro, Mariano Goglia, Salvatore Fiore, Maurizio Iazeolla e Fausto Boniello, studente delle Belle Arti al suo ‘battesimo’ artistico, tutti coordinati dal M° Alfredo Verdile. A presentare profilo artistico ed opere in mostra Daniela Piesco, giornalista e critico d’arte, con intervalli musicali di Carlo Mazzarrella, flautista. “Ogni incontro che viene celebrato in questo vicoletto è un atto di resistenza gentile contro l’indifferenza. Un modo per dire che la cultura non è un lusso, è il respiro di una Comunità”.

A chiudere la serata, l’assessore alla Cultura Antonella Tartaglia Polcini: “Attraverso la loro creatività, gli artisti concorrono a rendere il mondo che abitiamo ancora più bello. Anche uno spazio piccolo, come questo, si può aprire all’infinito: qui ci sono frammenti di universo. È una cosa straordinaria. Oltretutto voi sapete quanto sono affezionata a Vico Noce, da beneventana che ama e ricorda le tradizioni di valore simbolico di questo vicoletto, che è un viatico di collegamento tra importanti testimonianze ed opere artistiche, che continuano, senza soluzioni, ad avvicendarsi attraverso gli anni, la storia, le generazioni. E questo prelude ad un futuro altrettanto luminoso”.

 

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