La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento promuove la conferenza stampa dal titolo “Un cantiere per conoscere l’Appia: un monumento funerario romano nel Comune di Apollosa”, che si terrà il 10 marzo 2026 alle ore 17.30 presso l’aula consiliare.
L’incontro rappresenta un momento di approfondimento e di condivisione pubblica delle attività di ricerca, restauro e valorizzazione relative al monumento funerario romano rinvenuto nel territorio di Apollosa, lungo l’antico tracciato della Via Appia. Dopo i saluti del Sindaco di Apollosa Danilo Parente e del Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento Mariano Nuzzo su “Custodire l’Appia: interventi e strategie della Soprintendenza”, che offrirà una sintesi istituzionale del percorso avviato e ribadirà l’impegno strategico dell’Amministrazione nella tutela e valorizzazione dell’Appia, interverrà il funzionario archeologo della Soprintendenza Simone Foresta, che illustrerà “Le indagini archeologiche e le prospettive di ricerca e valorizzazione” portate avanti con i componenti del gruppo di lavoro Stefania Paradiso e Alfredo Balasco, delineando lo stato degli studi e le future linee di intervento.
Il Soprintendente Mariano Nuzzo ha dichiarato: “E’ un momento importante di restituzione alla comunità dei risultati raggiunti e delle prospettive future di questo straordinario ritrovamento. Il monumento di Apollosa non è soltanto una significativa testimonianza dell’arte funeraria romana, ma un tassello prezioso per comprendere il ruolo della Via Appia come infrastruttura culturale e simbolica del territorio. Attraverso il cantiere di restauro e il programma di valorizzazione, la Soprintendenza intende rafforzare il legame tra ricerca scientifica e partecipazione pubblica, nella consapevolezza che custodire l’Appia significa custodire un patrimonio identitario che appartiene alla comunità locale e alla storia universale”.
Per il sindaco di Apollosa, Danilo Parente, “il ritrovamento avvenuto ad Apollosa conferma la ricchezza della stratificazione storica che caratterizza le nostre terre e l’importanza del ruolo che l’Appia ha avuto nel tempo. Un ruolo che, soprattutto alla luce del recente riconoscimento come patrimonio UNESCO, continua a raccontare e testimoniare una storia antica e ricca di fascino. Con l’incontro in programma avremo modo di conoscere, grazie al lavoro svolto dalla Soprintendenza, i risultati di questo significativo ritrovamento. Colgo l’occasione per ringraziare fin da ora il Soprintendente Mariano Nuzzo e il Funzionario archeologo Simone Foresta per il grande impegno profuso e per la grande attenzione che dedicano al nostro territorio”.
Il ritrovamento
Nel settembre 2021, in seguito all’esondazione del torrente Serretelle nel territorio comunale di Apollosa (Benevento), è stato individuato un monumento funerario romano decorato con scene gladiatorie, databile ai primi decenni del I secolo d.C. Il mausoleo, smontato e reimpiegato in età medievale in un muro di contenimento degli argini fluviali, fu originariamente edificato lungo il tracciato dell’Appia che da Caudium conduceva a Beneventum. Dopo un primo recupero d’emergenza, nel 2025 – grazie ai fondi per progetti di ricerca del Ministero della Cultura – è stato possibile riportare alla luce circa 40 blocchi in calcare pertinenti alla struttura e programmare un intervento di ricomposizione del monumento presso la sede della Soprintendenza a Benevento. Il mausoleo, a tamburo su base a dado quadrangolare, presentava un diametro di circa 12 metri. Le cornici modanate e lo stile dei rilievi figurati consentono di datarlo ai primi decenni del I secolo d.C. Di particolare rilievo è il fregio con lo scontro tra tre gladiatori: al centro si riconosce un gladiatore di tipo sannita, identificabile dallo scudo ricurvo rettangolare, dai polpacci fasciati e dal cinturone decorato con motivi vegetali che trattiene il perizoma, nell’atto di affrontare un avversario munito di scudo. La presenza di una seconda figura suggerisce un ulteriore duello raffigurato nella scena. Il committente, verosimilmente un organizzatore o finanziatore di spettacoli gladiatori, volle così celebrare e tramandare la memoria dei combattimenti svoltisi nell’anfiteatro di Benevento. Le ricognizioni nell’area hanno inoltre permesso di individuare la camera funeraria, composta da vani quadrangolari affrescati, che sarà oggetto di prossime indagini archeologiche.
Ricerca, restauro e valorizzazione
Il cantiere di restauro allestito presso il Centro operativo di Benevento e le attività di divulgazione promosse in accordo con il Comune di Apollosa rappresentano un passaggio fondamentale per la valorizzazione delle ricerche condotte dalla Soprintendenza, soprattutto in relazione all’Appia, inserita ufficialmente nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco il 27 luglio 2024.
