Venti di crisi, Mastella: da 5Stelle “poltronite acuta”
Sempre più diretti verso una crisi di governo clamorosa. Oggi verrà posta la questione di fiducia al Senarto sul decreto Aiuti su cui lo strappo con il Movimento 5 Stelle sembra essere irreversibile. Saltata anche l’ultima ipotesi di mediazione è presumibile che il 5Stelle non voti e a quel punto per Draghi si aprirà l’unica soluzione possibile; la salita al Colle per rimettere il mandato nelle mani del Capo dello Stato e aprire formalmente la crisi. Per molti una crisi al buio, nel bel mezzo di una guerra di cui non si conosce la fine e con le conseguenze che il conflitto ucraino riversa sull’economia nazionale e sui prezzi di tariffe e materie prime. Per il PD se il Governo cade bisogna andare a votare, la Lega è invece più prudente. Il governatore del Veneto Zaia e quello della Lombardia Fontana, a Roma per incontrare Draghi e parlare delle olimpiadi invernali Milano-Cortina, affermano chiaramente di puntare sulla continuità”. E pure Forza Italia è dell’avviso che si possa lavorare sulla continuità ma a patto che il Premier resti Draghi. La questione è analizzata anche dal sindaco Mastella per il quale “quando si mette in discussione un’alleanza e si va verso una crisi politica i primi a dimettersi devono essere i ministri del partito che provoca la lesione nella compagine di governo”. Mastella parla di “poltronite acuta che affligge i Cinquestelle”.




Commenti