Pnrr, Nargi smentisce Gengaro: «abbiamo intercettato fondi per 48,8 milioni, come si può mistificare tanto la realtà?»
«Come si può mistificare la realtà in un modo così palese, con affermazioni che mettono in ridicolo solo chi le pronuncia? Vorrei dire a qualche candidato sindaco, che evidentemente non conosce la città e neanche quello che è stato fatto negli ultimi 5 anni, che il Comune di Avellino non solo ha presentato progetti per il PNRR, ma ha anche intercettato fondi per 48,8 milioni di euro per 8 di questi».
E’ quanto dichiara la candidata a sindaco della coalizione civica composta da “Siamo Avellino”, “Davvero” e “Viva la Libertà”, Laura Nargi, rispetto alla falsa affermazione che il Comune non abbia ottenuto fondi sul Pnrr.
«Parliamo di interventi – continua – che riguardano San Tommaso e Borgo Ferrovia, Bellizzi e via Piave, la mobilità e la sostenibilità ambientale. Del nuovo impianto indoor polivalente in via San Pio da Pietralcina 1,5 milioni di euro (Misura 5C2 – Sport ed inclusione), dell’efficientamento energetico PaladelMauro, per 1milione di euro (Misura 5C2 – Sport ed inclusione), della Riqualificazione del centro polifunzionale ex Scuola di Bellizzi, per 3milioni (Misura 5C1 – Servizi di educazione e cura della prima infanzia), della Realizzazione del Campus Dante Alighieri di via Piave, per 18,2 milioni di euro (Misura 4C1 – Messa in sicurezza edilizia scolastica), dell’ Efficientamento energetico del Teatro “Gesualdo”, per 1,2 milioni di euro (Misura 1C3 Turismo e Cultura), del Rinnovo flotte bus, per 5,7 milioni di euro (Misura 2C2 Energia rinnovabile e mobilità sostenibile), dell’Estensione del percorso della Metro leggera a Mercogliano e Atripalda, per 8,3 milioni di euro (Misura 5C2 – Infrastrutture, famiglie, comunità e terzo settore), e del Polo informativo e formativo per la raccolta differenziata di borgo Ferrovia, per 9,8 milioni di euro (Misura 5C2 – Infrastrutture, famiglie, comunità e terzo settore).
Rispetto a tanta disinformazione – conclude Laura Nargi – non c’è altro da dire: non conoscono la città».




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