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Crisi PD, “…eppur si muove”

Crisi PD, “…eppur si muove”

31 Dicembre 2025 | by Enzo Colarusso
Crisi PD, “…eppur si muove”
Politica
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Le grandi manovre del PD del Sannio in vista dell’imminente congresso di gennaio. E sembra che “pur si muova” volendo scomodare Galileo, nel senso che la maturazione del dibattito interno al partito sia almeno in fase di embrionale avviamento. Da quanto si evince dalle indiscrezioni di stampa riportate da Sannio Quotidiano e Anteprima 24 la tanto attesa svolta, una discussione franca e scevra da salamelecchi partito appare quanto meno tracciata. Un dibattito serrato durato molte ore, come si faceva una volta, niente di trascendentale certo, rispetto alla “lunga marcia” che attende il mondo dem ma quanto meno la presa d’atto che qualcosa si muova.

E allora ecco che a fare l’esordio sulla scena che conta del PD sannita emerge Filomena Marcantonio, che oltre ad essere una militante di lungo corso, rigorosamente nel solco del decarismo, ora si presenta all’assise del partito come possibile aspirante alla successione di Giovanni Cacciano. Ad affiancarla come presidente potrebbe esserci un sindaco di quelli non “ortodossi” verso la linea imposta da Umberto Del Basso De Caro.

Certo non possiamo parlare di rivoluzione copernicana, anche perchè non esiste al momento un ricambio adeguato nel partito, volutamente reso impenetrabile dalla linea unica imposta dal Notabile; meglio dire di una fase “gattopardesca” che attenui l’eventuale metamorfosi e la incanali in un alveo di maggiore dialogo interno senza turbare troppo gli equilibri che finora hanno amministrato il partito. La montagna che partorisce il topolino? Probabilmente si ma di più non si può ottenere.

Al congresso arrivano i vertici dimissionari, già questo è tanta roba. Per Antonella Pepe “sì prende atto di un passo indietro da parte del segretario uscente, capiremo se le cose dette in questi giorni si sostanzieranno nella pratica. Per Italo Palumbo quella della Marcantonio non è “una candidatura unitaria, essa è inadeguata per la fase politica che dobbiamo affrontare senza un programma e una linea politica. C’è molto malcontento nel partito.”

E questo è largamente presumibile, monta la posizione di chi vorrebbe avviare un dialogo serio col sindaco di Benevento, tanto per fare un esempio, ma su questo versante non sarà semplice trovare un punto di convergenza. Ma c’è da rifondare un partito e a questo servono anche i congressi, quando ci si arriva senza pregiudiziali e senza certezze assolute.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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