Clemente Mastella suona la carica e durante un vertice con i dirigenti provinciali del suo movimento Noi di Centro affronta il tema che è ormai alle porte: le provinciali del 28 febbraio che il sindaco di Benevento intyende vincere per dare corpo e sostanza, nonchè continuità, alla grande affermazione elettorale delle Regionali. Mastella assicura che “alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale Noi di Centro sarà in campo, affiancato dalla compagine di Essere Democratici, con liste competitive e rappresentative di tutte le aree geografiche della provincia di Benevento” con un unico obiettivo: “dare solidità e continuità alla governance del presidente Nino Lombardi”.
Tuttavia, Mastella sa di essere forte e lo è. Non predica il Campo Largo, lo esige e arriva anche a lanciare moniti più o meno velati. “Chi contrasta tale prospettiva se ne assume la responsabilità politica con le conseguenze che ne derivano nelle province limitrofe, in primis per le Amministrative ad Ariano e nel capoluogo irpino e poi verso le Politiche, dove con l’attuale sistema, ogni voto conta. E noi, numeri alla mano, di voti ne abbiamo”.
In sostanza Mastella manda segnali foschi al PD e paventa una sua defezione, laddove si andrà a votare, se non sarà risapettato lo schema di alleanza delle ultime Regionali e fa pesare il fatto che esprima due consiglieri regionali di maggioranza e una esponente in Giunta. Campo Largo senza “slabbrature” rispetto allo schema che ha vinto e governa la Regione che per Mastella è la grundnorm su cui basare ogni discorso di future alleanze. In poche parole Mastella mostra i muscoli e numeri alla mano risulta faticoso affermare che sia Lui quello isolato, come da qualche parte nel PD si tenti di dimostrare, ma è anche vero che non sarà facile tenere a freno la possanza politica del Sindaco, per cui averlo dalla propria parte, come ambiscono alcuni settori dem, presupporrà un lavoro politico di pesi e contrappesi che potrebbe risultare complicato per un partito in crisi come il PD del Sannio.