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Boccalone trasferito ad altra mansione. FdI: è un atto di ritorsione politica

Boccalone trasferito ad altra mansione. FdI: è un atto di ritorsione politica

15 Gennaio 2026 | by Enzo Colarusso
Boccalone trasferito ad altra mansione. FdI: è un atto di ritorsione politica
Politica
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La scure del mastellismo sul capo di Nicola Boccalone? La domanda è legittima dopo il suo spostamento dal settore Amministrativo-Finanziario alla neonata struttura “Programmazione Strategica, Ufficio PNRR e Politiche di Coesione. La Provincia, infatti, in data 13 gennaio, con decreto presidenziale numero 3 ha infatti dirottato Boccalone ad altro incarico. Nulla di particolare se non fosse che Boccalone abbia nel corso del tempo preso le distanze dalla galassia mastellista nella quale aveva soggiornato per alcuni anni senza però mai avere incarichi di natura politica.

Ora questa decisione potrebbe significare il definitivo allontanamento e non ci sarebbe molto da stupirsi visto l’impegno diretto del manager alle ultime Regionali in un fronte contrapposto a quello di Mastella.

Non la prendomno bene però quelli di Fratelli d’Italia che pure con Boccalone non si può dire coltivino rapporti idilliaci.

Matera e sodali parlano di “metodi mastelliani” e lo spostamento di Boccalone null’altro che una ritorsione politica mascherata da riorganizzazione.

“Siamo di fronte all’ennesimo esempio di gestione padronale delle istituzioni,” dichiarano Agostinelli e Mauriello. “Leggere tra le motivazioni ufficiali del decreto il riferimento alla candidatura dell’Avv. Boccalone alle scorse elezioni regionali è un fatto gravissimo. È l’ammissione esplicita che non si tratta di una rotazione per esigenze di efficienza, ma di una vera e propria punizione politica. Chi non si allinea al sistema mastelliano viene rimosso dai posti chiave, a prescindere dalle competenze dimostrate.”

Il gruppo consiliare di FdI evidenzia inoltre una profonda disparità di trattamento rispetto ad altri enti del territorio:
In Provincia: Un dirigente viene rimosso perché “colpevole” di essersi candidato (in liste non gradite al partito del Presidente).
Nel Comune di Benevento e nelle partecipate: Professionisti e fedelissimi di Mastella, pur essendosi candidati direttamente nelle liste del Sindaco, restano saldamente ai vertici di nuclei di valutazione e collegi sindacali senza che nessuno sollevi dubbi di opportunità o necessità di rotazione.
“Le istituzioni dovrebbero essere al servizio dei cittadini e non trasformate in un terreno per rese dei conti personali o politiche,” concludono i consiglieri. “Denunciamo pubblicamente questo inaccettabile doppiopesismo che svilisce la dignità del lavoro amministrativo e la trasparenza dell’Ente Provincia.”
A dare manforte alla denuncia dei consiglieri interviene anche il Presidente provinciale di Fratelli d’Italia e Senatore, Mimmo Matera: “Quanto sta accadendo alla Provincia di Benevento è il riflesso di un modo di intendere la politica che appartiene al passato e che noi combattiamo fermamente.

Utilizzare la struttura amministrativa per premiare gli amici e colpire chi ha visioni diverse è un segnale di debolezza e di scarsa cultura democratica. Esprimo la mia piena solidarietà all’Avv. Boccalone e a tutti i professionisti che, ogni giorno, subiscono le pressioni di una politica che pretende fedeltà assoluta anziché competenza. Fratelli d’Italia continuerà a vigilare affinché le istituzioni tornino ad essere case di vetro e non uffici di collocamento o di punizione.

Se in provincia di Benevento dovessimo applicare questi metodi dovremmo pretendere il licenziamento o il cambio di ruolo di alcuni dirigenti provinciali o comunali che hanno organizzato eventi in campagna elettorale a sostegno del figlio del Sindaco Mastella, come ad esempio il Dr. Santamaria. Stessa sorte (la defenestrazione) dovrebbe toccare anche alla d.ssa Giovanna Razzano candidata alle regionali nella lista Mastella e dallo stesso Sindaco era stata nominata nel nucleo di valutazione del Comune e/o in collegi di Revisori nelle aziende partecipate da Comune; invece oggi la sua fedeltà viene premiata con la nomina ad Assessore al Comune di Benevento. Del resto – conclude il Senatore Matera – è notorio che in certi ambienti beneventani si utilizzano concorsi e scorrimenti di graduatorie concorsuali per costruire maggioranze, ad esempio nelle Comunità Montane. Chiediamo che si faccia luce su tali metodologie e se serve possiamo anche confrontarci pubblicamente sulle distorsioni del consenso in provincia di Benevento”

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