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Rosa vittima sacrificale della realpolitik mastellista

Rosa vittima sacrificale della realpolitik mastellista

19 Gennaio 2026 | by Enzo Colarusso
Rosa vittima sacrificale della realpolitik mastellista
Politica
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La eco del siluramento tramite watsapp di Alessandro Rosa. Mastella ha sacrificato l’anello più debole della sua catena per arrivare a quello che era ed è l’obiettivo principale e cioè pervenire a ranghi compatti all’appuntamento del 28 febbraio con le Provinciali; e ranghi compatti prevedono la presenza della Tomaciello nei confronti della quale Mastella ha atteggiamenti di grande simpatia,  nonostante la presidente della commissione Finanze avesse contribuito poco o niente alla elezione del figlio.

Ma per Mastella, che è un pragmatico in nuce, chiusa una parentesi e per altro favorevolmente, se ne apre subito un’altra e per giunta delicatissima. Le Provinciali rappresentano la pietra angolare per la costruzione della sua grande ambizione; tornare in Parlamento. Ci sono di mezzo anche le Amministrative, altro tassello fondamentale, ma sono ancora lontane e altra acqua passerà sotto i ponti.  E quindi non c’è spazio per i rancori, bisogna subito pensare oltre, e Mastella si comporta così adottando anche pesi e misure diversi a seconda delle propensioni che nutre.

Con Rosa non ne ha mai nutrite troppe, il medico è sempre stato sulla graticola perchè “s’era permesso” illo tempore l’exploit elettorale che aveva messo in ombra altri pupilli, perchè le sue frequentazioni non erano gradite a Ceppaloni, perchè le sue velleità sindacali rappresentano un peccato mortale per l’ortodossia mastellista che non ammette autoincoronazioni. Il radiologo, il capro espiatorio di una stagione che si preannuncia spietata con chi si mette in evidenza

Resta un’unica perplessità e sta proprio nella percezione che una vicenda del genere ha suscitato tra gli scherani del Cep. Per qualcuno la cacciata di Rosa potrebbe essere stato un passo falso, un eccesso di lesa maestà tale da trasformare l’ex assessore in un martire della prassi mastellista, un precedente che impaurisce e al tempo stesso produce malcontento tra i giannizzeri che cominciano a chiedersi chi sarà il prossimo.

 

 

 

 

 

 

 

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